I 60 anni di Jovanotti, la storia del "ragazzo fortunato" che ha rivoluzionato il pop italiano

Chi lo avrebbe mai detto, in quel lontano 1988, che il ventenne scatenato con il cappellino da baseball al contrario e le camicie aperte fino all'ombelico sarebbe diventato uno dei protagonisti della musica italiana? Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, compie oggi 60 anni. Un traguardo anagrafico importante che l'artista accoglie con il sorriso e la solita, travolgente dose di energia: “Ho sessant'anni e me li sento tutti”, ha dichiarato recentemente con la sua consueta e sincera lucidità.
I festeggiamenti per questo compleanno speciale sono andati in scena sul palco e sulle due ruote. Nelle scorse settimane l'artista ha radunato la sua fedelissima "tribù" in un'anticipazione live memorabile al Circo Massimo di Roma. Ma la vera impresa è stata un'altra: per chiudere la stagione del suo Jova Summer Party, Jovanotti ha scelto di pedalare per circa duemila chilometri tra una tappa e l'altra. Una prova di forza straordinaria e un riscatto personale immenso, a tre anni dal grave incidente stradale subito in bicicletta a Santo Domingo nel 2023, che aveva fatto temere per la sua mobilità.
A novembre, inoltre, a coronare questo importante tragurado anagrafico, uscirà nelle sale cinematografiche italiane (dal 26 novembre al 2 dicembre), “Lorenzo – L'incredibile avventura di Jovanotti”, docufilm diretto dai registi Dario Zonta e Carlo Zoratti. La pellicola verrà presentato in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma.
Figlio di un gendarme pontificio (è cresciuto a due passi da San Pietro), Lorenzo ha iniziato la sua scalata come DJ nelle radio e nei locali milanesi sotto la guida lungimirante di Claudio Cecchetto. Brani come “Gimme Five” o “La mia moto” lo hanno imposto come il re del disimpegno pop-rap degli anni Ottanta.
Negli anni '90 Lorenzo abbandona progressivamente il look scanzonato per abbracciare testi più intimi, impegnati e filosofici. Album storici come “Lorenzo 1992” e “Lorenzo 1994” contengono pietre miliari come “Non m'annoio” e “Penso positivo”, fondendo il pop con il funk e l'hip-hop d'autore. Con “L'ombelico del mondo” (1995) si apre definitivamente alle sonorità della world music.
Tra il 2000 e il 2010, l'artista consolida la sua fama con ballate d'amore indimenticabili e brani pop di enorme impatto commerciale, tra cui “A te”, “Mi fido di te”, “Tutto l'amore che ho” e “Le tasche piene di sassi”. Vince premi prestigiosi, tra cui il David di Donatello per la colonna sonora del film “Baciami ancora” (2010).
Arrivano nel 2020 i live e i mega-eventi. Jovanotti diventa un punto di riferimento per l'innovazione dei concerti dal vivo in Italia ideando il Jova Summer Party, un format itinerante che trasforma le spiagge italiane in giganteschi festival musicali dedicati alla condivisione e al movimento.
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