“Sinner? Tutti mi fanno la stessa domanda. Sono sicuro che abbia fatto la scelta più saggia”: così Adriano Panatta
Come sta Jannik Sinner? È la domanda più gettonata del momento, in particolare di oggi, dopo l’annuncio dello stop fino al 2027 da parte dell’altoatesino. Ed è anche la domanda che in tanti hanno fatto ad Adriano Panatta, ex tennista oggi molto legato a Sinner: “È la domanda che tutti mi fanno. Capisco la curiosità e l’interesse, ma sinceramente non lo so… Mi dispiace molto che Jannik debba chiudere qui la stagione. Sono sicuro che, insieme al suo staff e soprattutto ai medici, abbia fatto la scelta più saggia“, ha commentato Panatta dopo la notizia del rientro nel 2027 da parte del tennista italiano, annunciato dallo stesso Sinner sui propri canali social. “La salute viene prima di tutto, e quando c’è di mezzo un problema fisico, per un atleta di alto livello, bisogna avere la pazienza di recuperare bene, di fermarsi, senza forzare i tempi“.
Dello stesso parere è anche l’ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti, che all’Adnkronos ha commentato così la decisione del numero uno al mondo (ancora per poco) di fermarsi per il resto del 2026: “Credo che Jannik abbia preso la decisione giusta, di concerto con i medici e con il suo team. Evidentemente il problema al ginocchio destro è un infortunio particolarmente serio visto che lo tiene fermo da 3 mesi e purtroppo lo terrà fermo per altri tre“. Una scelta dettata – come ha spiegato lo stesso Sinner – anche dal fatto che c’è da preservare ancora una carriera intera, come rimarca anche Panatta: “Jannik è giovane, ha ancora tantissimi anni davanti e sono convinto che tornerà più forte di prima – aggiunge la leggenda del tennis azzurro -. Adesso deve pensare soltanto a curarsi e a stare bene. Gli faccio un grande in bocca al lupo per il recupero e spero di rivederlo presto in campo”.
Rientro nel 2027 che coinciderà con gli Australian Open, torneo in cui nel 2025 il tennista azzurro perse in semifinale contro Novak Djokovic: “La speranza è che guarisca in tempo per essere al top per l’Australian Open e che sia subito competitivo come lo è sempre stato in questi ultimi anni“, ha concluso poi Corrado Barazzutti. Potrebbe però essere terminata l’avventura di Darren Cahill accanto a Sinner, anche se l’australiano doveva lasciare già lo scorso anno ma è poi tornato sui suoi passi. Se i due dovessero separarsi, Sinner ripartirà a gennaio in Australia probabilmente con un altro allenatore. “Questo lo vedremo, è da un po’ che Cahill dice di volersi fermare ma poi torna sui suoi passi. I nomi che si fanno per sostituirlo come quelli di Magnus Norman o Juan Carlos Ferrero sarebbero delle ottime soluzioni. Deciderà Sinner con Simone Vagnozzi e il resto del team, credo verrà scelto il tecnico con il quale creare la stessa alchimia umana che c’è con il coach australiano”.
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