Galliani contro Malagò, pronta la corsa per la sfida alla Figc
Giovanni Malagò e Adriano Galliani. Si profila una sfida a due per la presidenza federale, nella nuova assemblea elettiva del 14 dicembre. A sparigliare le carte, mentre tutti si dicevano in attesa di capire la scelta della Lega di serie A, sono Aic e Aiac, le due componenti tecniche che nella precedente elezione avevano fatto blocco con i club del campionato maggiore per portare l'attuale commissario alla presidenza.
Ma è atteso un comunicato nel quale le due associazioni guidate da Umberto Calcagno e Renzo Ulivieri, che nei giorni scorsi si erano detti intenzionati a seguire la scelta della serie A, formalizzeranno il nome per il quale il quorum delle firme dei delegati sarebbe gia' stato raggiunto: è quello dell'ex ad del Milan e attuale senatore di Forza Italia, Adriano Galliani, il cui nome era stato in origine individuato da una parte della A (Percassi e Marotta) senza però convincere la maggioranza. La scelta di Aic e Aiac, un'inversione di rotta ma non sorprendente per molti dei protagonisti della contesa elettorale, arriva nelle ore in cui le quattro Leghe si erano riunite brevemente in call per fare il punto sulla situazione, e in cui Malagò si e' molto avvicinato al traguardo delle firme per la candidatura con i club di A: per domani, è pronto ad annunciare da parte sua di avere la firma dell'undicesimo club, dunque il quorum per depositare la candidatura.
Galliani
Nel pomeriggio, avevano provato a fare il punto le quattro Leghe. I presidenti Ezio Simonelli (Serie A), Paolo Bedin (Serie B), Matteo Marani (Lega Pro) e Giancarlo Abete (Lega Nazionale Dilettanti) si sono sentiti da remoto, in una breve call, e si sono dati un nuovo appuntamento a venerdì, quando in mattinata potrebbe svolgersi un nuovo incontro informale tra i club di A. Una sintesi necessaria per uscire dalla situazione di stallo. L'incontro tra le leghe era stato convocato un paio di settimane fa, quando il nome di Adriano Galliani non era ancora nel novero dei possibili candidati. Quello che e' emerso dal breve scambio di opinioni e' che serve un indirizzo della A, perchè dalle altre Leghe non c'era la volonta' di accreditare candidati diversi. Galliani, consapevole della situazione, non aveva perso la speranza, dopo aver assicurato nei giorni scorsi che una sua candidatura sarebbe comunque arrivata: ora, emergerà dunque l'endorsement di calciatori e tecnici, che in assemblea pesano per il 30%.
Malagò
Cosa farà la Lega Dilettanti col suo 34%? Abete e' stato candidato avversario di Malago' nell'ultima assemblea, ma la scelta di non ripresentarsi dopo il commissariamento e di non candidare nomi alternativi a Malago' in questa seconda tornata elettorale pesano, e il voto dei Dilettanti non e' scontato; e d'altra parte i rapporti con l'Aic sono politicamente tesi da molto tempo, sia da parte della Dilettanti sia della Lega Pro. In ogni caso, anche quando si stava delineando la scelta di Aic e Aic, Malago' conservava ottimismo sui numeri in vista del voto del 14 dicembre. Tutte le possibilita' sono aperte, anche quella di uno stallo che spalancherebbe le porte a un commissariamento lungo.
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