Caloriferi o pompa di calore, cosa conviene di più? Sistemi di riscaldamento a confronto

I continui rincari sui beni energetici pongono molti interrogativi su quali sistemi di riscaldamento siano oggi in grado di garantire maggiore risparmio economico senza rinunciare all’efficienza nei consumi e alla sostenibilità ambientale. Dal tipo di abitazione alla zona climatica fino ad abitudini e presenza o meno di opzioni ibride: diversi fattori concorrono alla scelta del migliore sistema per climatizzare la propria casa. Ecco un confronto tra le principali soluzioni secondo Altroconsumo.
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Quello che devi sapere
Prezzo gas, Arera: +9,1% a ottobre per i vulnerabili
Stando agli ultimi dati diffusi dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), ad ottobre la bolletta del gas ha registrato nuovi aumenti. Con il rialzo delle quotazioni all’ingrosso, la spesa di un utente tipo è cresciuta del +9,1% rispetto al mese precedente. Per i circa 2,3 milioni di clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, Arera calcola che il prezzo della sola materia prima gas ha raggiunto 88,36 euro a megawattora.
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©IPA/Fotogramma
Prezzo elettricità ai livelli 2022
Anche per quanto riguarda l'energia elettrica i prezzi continuano a salire. Stando all'ultimo dato pubblicato dal gestore dei mercati energetici, il mese di novembre 2026 è iniziato con il Prezzo unico nazionale (Pun) che ha raggiunto, lunedì 2, un picco di 282,30 euro per megawattora, livelli che non si registravano dalla crisi energetica scoppiata nel 2022 a seguito del conflitto tra Russia e Ucraina. Come per il gas, i rincari sul prodotto energetico hanno ripercussioni sulla voce presente nella bolletta dell'elettricità.
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Sistema a pompa di calore
Di fronte ad uno scenario caratterizzato da rincari sui costi di luce e gas, diventa dirimente la scelta di un impianto di riscaldamento domestica che tenga insieme efficienza energetica e risparmi sui consumi. Tra i sistemi ad oggi più diffusi in Italia la pompa di calore sfrutta la differenza di temperatura tra ambiente esterno e interno per restituire energia termica utilizzabile, oltre che per la climatizzazione, anche per scaldare l'acqua calda sanitaria. Come ricorda l’associazione per i consumatori, la resa maggiore si ha in presenza di temperature miti mentre il rendimento cala quando la colonnina di mercurio scende vicina allo zero. In ambienti ben isolati accoppiati a impianti fotovoltaici consente un risparmio energetico fino al 30-40% rispetto al gas, migliora la qualità dell’aria indoor ma richiede elevati costi di installazione e una manutenzione periodica ai filtri.
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Caldaia a gas a condensazione
Secondo l'’indagine di Altroconsumo, lo scorso anno oltre 6 italiani su 10 hanno adottato la caldaia a gas a condensazione come sistema di riscaldamento principale. Costi iniziali minori rispetto alla pompa di calore, prestazioni affidabili anche in presenza di climi rigidi e facilità di installazione spiegano almeno in parte i motivi dietro la crescente attrattività. L’esposizione alla volatilità del prezzo del gas resta tra i potenziali aspetti critici, soprattutto alla luce di rincari per le tensioni geopolitiche.
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Caldaia a biomassa
Dalle stufe ai camini a legna o pellet: secondo l’indagine condotta dall’associazione per i consumatori, i sistemi a biomassa riscaldano in media una casa italiana su cinque, spesso a integrazione dell’impianto principale. Come investimento iniziale caldaie di questo tipo si collocano a metà strada tra la pompa di calore e la caldaia a gas a condensazione e azzerano i costi fissi in bolletta. Potenziali vantaggi derivano dall’utilizzo di risorse rinnovabili disponibili localmente e dall’affidabilità in contesti climatici rigidi. Richiedono tuttavia molto spazio sia per l’installazione sia per il deposito di legna, pellet o ceppi da ardere.
Sistema solare termico
Per quanto riguarda il riscaldamento, il solare termico tramuta l’energia pulita del sole (gratuita) in acqua calda a corredo dell’impianto principale, contribuendo ad abbattere i costi in bolletta. Il prezzo varia in base alla tipologia, dal dispositivo a circolazione naturale a quello a circolazione forzata, più costoso ma in grado di offrire maggiore risparmio energetico. Oltre allo spazio disponibile per l’installazione, in inverno il contributo al riscaldamento diminuisce per effetto di un minore irraggiamento. Richiede inoltre periodica manutenzione come l’anticongelante da revisionare ogni 5-7 anni.
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Caldaia ibrida
Nel ventaglio di opzioni rientra infine la caldaia ibrida costituita sia da pompa di calore sia da caldaia a gas a condensazione. Ottimizza l’utilizzo dosando tra il ricorso al gas o all'elettricità in base all’esigenza. Per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, tale configurazione consente un’installazione esterna alla casa meno ingombrante rispetto a una pompa di calore tradizionale. A fronte di una riduzione dei consumi, richiede un investimento iniziale più elevato rispetto alla sola caldaia a condensazione e spazio esterno, non fruibile per esempio in condomini o piccole abitazioni unifamiliari. Comporta inoltre una doppia manutenzione su impianti che restano distinti e costi finali legati alle tariffe di luce e gas.
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