Miglia di studenti in piazza in tutta Italia per il “No Meloni day”: “Facciamo come in Francia”. Tensioni a Roma, Torino e Verona
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10:04
Lo sciopero del personale scolastico
Non solo studenti. Protesta anche il personale scolastico. Sisa, il sindacato indipendente scuola e ambiente, ha proclamato per oggi uno sciopero a carattere nazionale e riguarda per 24 ore tutto il personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario, delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole italiane all’estero.
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10:01
A Torino partito lo spezzone degli studenti universitari
Aperto dallo striscione “per il diritto allo studio, per il futuro, per tutto. Noi la guerra non la paghiamo” e portando in marcia una tenda, simbolo delle proteste contro il caro affitti, è partito da Palazzo Nuovo a Torino lo spezzone universitari del corteo studentesco. Al grido “noi la guerra non la paghiamo” e “ci servono più aule non più bombe” gli studenti e studentesse dicono “no al definanziamento dell’università”, rivendicano il diritto allo studio e richiamano la proteste francesi. “Se non cambierà come in Francia pure qua”, urlano.
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09:59
A Roma concentramento alla fermata Cavour della metro
Studenti dei licei in corteo questa mattina nel centro di Roma in occasione della giornata di sciopero studentesco. Alla manifestazione partecipano ragazzi di diversi istituti della Capitale, con striscioni e bandiere palestinesi. La manifestazione si svolge nella giornata in cui l’organizzazione Osa (Opposizione studentesca d’alternativa) ha annunciato una mobilitazione studentesca contro le politiche del governo sulla scuola, con concentramento previsto alla fermata Cavour della metropolitana.
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09:58
A Torino gli studenti stanno raggiungendo il centro
Dopo giorni di occupazioni degli istituti superiori, accompagnate da tensioni e danneggiamenti, la protesta degli studenti a Torino si sposta nelle strade. Stanno raggiungendo piazza XVIII Dicembre, nel centro del capoluogo piemontese, con piccoli cortei partiti dalle diverse scuole in stato di agitazione. Davanti al liceo Gioberti è comparso uno striscione con la scritta “Soldi alla scuola no alla guerra. Scuole in rivolta per un futuro nuovo”. La manifestazione arriva dopo giorni di tensioni nelle scuole torinesi. Polizia e carabinieri hanno identificato complessivamente una trentina di giovani, tra i 16 e i 20 anni, nel corso degli interventi legati alle occupazioni e ai danneggiamenti. Ieri un diciassettenne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato. Durante gli interventi un carabiniere è rimasto ferito dal lancio di una pietra.
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09:56
Partiti i cortei in Veneto
Alcuni cortei studenteschi sono partiti stamani in tre città del Veneto, nella giornata di protesta contro le politiche del governo sulla scuola e in solidarietà con le mobilitazioni francesi. Le manifestazioni si svolgono a Padova – dove ieri la Questura aveva disposto alcune misure di prevenzione nei confronti di minorenni che istigavano alla violenza – a Mestre (Venezia) e a Treviso. Nel pomeriggio è annunciata una manifestazione della Rete Studenti Medi a Belluno.
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09:48
Cortei anche nel Varesotto: “Facciamo come in Francia”
Diversi cortei studenteschi sono previsti anche nel Varesotto. “Facciamo come in Francia“, si legge nelle locandine.

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09:44
Tre scuole occupate a Genova
Sono tre le scuole superiori occupate al momento a Genova sulla scia delle proteste studentesche in Francia: il liceo Gobetti di Sampierdarena, l’istituto Calvino di Sestri Ponente e il liceo Lanfranconi di Voltri. L’ultima occupazione ha riguardato il liceo Lanfranconi con motivazioni analoghe a quelle delle altre scuole: “Il carovita, gli stipendi fermi dagli anni ’90, le condizioni delle scuole, la precarietà dei professori e la carenza di personale non docente – spiega il collettivo studentesco -. Un governo che taglia i fondi alle scuole e aumenta quelli alle armi e nel caso della nostra scuola non promuove la digitalizzazione. Inoltre siamo a fianco delle proteste dei lavoratori dell’ex-Ilva. Il governo vuole farci credere che i nemici siano i nostri compagni di banco: noi riteniamo che il nuovo decreto Valditara, che istituisce un tetto di legge del 30% al numero di studenti stranieri per classe, sia un’aberrazione e non risolva i problemi di noi studenti”.
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09:43
Student incendiano cassonetti a Verona
Un gruppo di studenti dell’Istituto Statale Giorgi di Verona ha incendiato stamani cinque cassonetti ed un monopattino parcheggiato. Da quanto si è appreso si è trattato di un’azione di protesta in seguito ai provvedimenti punitivi decisi dalla dirigenza scolastica dopo alcuni episodi di rissa avvenuti nelle classi. Gli studenti si sono mobilitati con una chat, prima dell’inizio delle lezioni, hanno lanciato petardi e incendiato i cassonetti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e le Volanti della Polizia di Stato. Le indagini sono affidate alla Digos della Questura di Verona.
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09:41
A Torino vietati caschi e fumogeni
Divieto di portare senza giustificato motivo caschi, maschere e altri oggetti che possano nascondere il volto, oltre a fumogeni e materiale esplodente. Stop anche al consumo e alla detenzione in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro, lattine e altri contenitori potenzialmente pericolosi. Sono le misure disposte dal prefetto di Torino, Donato Cafagna, in vista delle manifestazioni studentesche. I divieti saranno in vigore dalle 7 alle 24 e comunque fino alla cessazione delle esigenze di sicurezza, nelle aree interessate dal passaggio dei manifestanti. L’ordinanza vieta anche l’abbandono dei contenitori al di fuori degli appositi raccoglitori. Le misure riguardano un’ampia parte del centro cittadino, delimitata da corso Vittorio Emanuele II, dai lungo Po, corso San Maurizio, corso Regina Margherita, corso Principe Eugenio, piazza Statuto, corso Inghilterra, via Cavalli e via Falcone, nei tratti indicati dalla prefettura. L’obiettivo del provvedimento, spiega la prefettura, è garantire lo svolgimento pacifico delle manifestazioni e tutelare l’incolumità delle persone e i beni pubblici e privati
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09:40
Perquisizioni preventive della Digos a Padova
La Digos della questura di Padova ha eseguito stamani otto perquisizioni delegate dalla Procura per istigazione a delinquere. Infatti, alla vigilia della mobilitazione studentesca con corteo prevista per oggi, gli investigatori ritengono che si stavano pianificando azioni violente, istigando ad incendiare cassonetti, indossare passamontagna, vestirsi di nero e travisati, portare una pistola, petardi, fumogeni ed attaccare la questura e saccheggiare un negozio nel centro storico. La Digos ha svolto indagini a carattere preventivo sulla manifestazione che prevede un corteo lungo le vie del centro cittadino. È emersa la creazione di un gruppo “whatsapp” da parte di alcuni ragazzi e studenti che, nel giro di poco tempo, ha raggiunto il numero massimo di partecipanti pari a 1.025 che ha poi portato alla creazione di una “community” denominata “16/10”. All’interno delle chat, da parte di diversi partecipanti, si è manifestata l’intenzione di attuare, nel corso del corteo, azioni violente e disordini con l’invito ai partecipanti alla chat a portare petardi e fumogeni, portare accendini per incendiare cassonetti o quant’altro, indossare passamontagna fino addirittura a portare una pistola. Nel corso delle perquisizioni è stato accertato come i numeri di telefono dei cellulari usati, con le sim intestate a familiari adulti, fossero in realtà in uso ed utilizzati da minorenni, studenti di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, con i poliziotti della Digos che hanno proceduto al sequestro degli apparecchi telefonici, ed anche al rinvenimento e sequestro di un passamontagna ed una bomboletta spray urticante. Il questore Marco Odorisio ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine ed ha disposto misure di prevenzione personali del Dacur, Daspo, avviso orale e diffide, nei confronti di 14 ragazzi, a vario titolo partecipanti alla “community”, tra gli otto segnalati ed altri sei convocati in questura con i genitori.
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