Netanyahu vuole incriminare chi ha partecipato al doc “Naza”: “Diffama Israele”. Nel film 24 informatori militari
Netanyahu contro Naza. Il primo ministro israeliano ha chiesto di indagare – e incriminare – le fonti anonime citate nel pluripremiato documentario sulla guerra di Gaza. Il film è basato sulle testimonianze di 24 informatori militari israeliani, che accusano l’esercito di aver ucciso numerosi civili a Gaza utilizzando sistemi di puntamento basati sull’intelligenza artificiale.
“Ha chiesto al capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano, al capo dello Shin Bet (servizi segreti interni, ndr) e al procuratore generale di avviare un’indagine approfondita sui partecipanti al film Naza e di perseguirli penalmente”, si legge in un comunicato dell’ufficio di Netanyahu. Naza prende il nome dal termine militare israeliano che indica le vittime civili previste nei raid aerei, una forma abbreviata dell’espressione ebraica che significa “danni collaterali”.
Premiato con un premio speciale della giuria al Festival del Cinema di Venezia, il film ha ricevuto una storica standing ovation di 25 minuti, ma ha scatenato una tempesta politica in Israele. “Questo film racconta una storia falsa, fuorviante e di parte che diffama lo Stato di Israele e l’esercito in tutto il mondo”, ha affermato Netanyahu, secondo quanto riportato nel comunicato.
Nelle sale italiane il doc di Yuval Abraham e Rachel Szor ha avuto ampio successo: 4 milioni di euro di incassi, secondo i dati Cinetel.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.