Abodi, "Sport può contribuire a contrastare la violenza di genere"
"Il filone di inchiesta sulla
violenza di genere nel mondo dello sport, ci fa capire che lo
sport non è immune da ciò che accade nella società", così il
ministro per lo Sport, Andrea Abodi, in audizione presso la
Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio,
interviene sul tema della violenza di genere.
"Lo sport non può da solo affrontare un tema così complesso
ma sono convinto che nello sport, praticato in ogni impianto
della nostra nazione, quella formazione possa avvenire" perché
"in termini positivi può accompagnare la crescita della persona
fin dall'infanzia" iniziando a capire "di non trattare la tutela
delle atlete come capitolo separato ma come parte integrante"
delle nostre attività. E in tal senso, "anche il servizio civile
può essere un presidio di prevenzione e sostegno".
"L'obiettivo è che ogni donna e ragazza possa vincere nello
sport, praticarlo e farne la propria professione senza
discriminazioni", conclude indicando "tre impegni": "un gruppo
di lavoro sulle discriminazioni di genere; una verifica affinché
gli obblighi di formazione non restino adempimenti formali ma
siano percorsi seguiti da tecnici e dirigenti; lavorare sulla
base delle indicazioni della Commissione per rafforzare i canali
di segnalazione affinché alcun atleta possa non dover scegliere
tra la propria carriera e la propria sicurezza".
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