Gare più brevi, limiti d’orario e più spazio a social e spettacolo: tutte le novità del nuovo regolamento in Formula 1
La Formula 1 del futuro vuole andare sempre più veloce. Nel 2027 i Gran Premi saranno più corti, il programma dei weekend più flessibile e le gare interrotte dalla pioggia potranno avere più margine per ripartire. Ma, soprattutto, il campionato continua a cambiare pelle: meno tempo da dedicare alla corsa, più spazio allo spettacolo, ai social, al cinema e a un pubblico giovane che si avvicina al Circus anche senza avere necessariamente una cultura sportiva legata ai motori. Lo ha deciso la Commissione Formula 1, riunitasi lunedì 21 settembre a Londra, approvando una serie di modifiche regolamentari per il prossimo campionato che dovranno ora essere sottoposte all’approvazione formale del World Motor Sport Council della Fia.
La novità più evidente riguarda la distanza dei Gran Premi: dagli attuali 305 chilometri si passerà a 290, 15 in meno, equivalente a due o tre giri in meno a seconda della lunghezza del circuito. La motivazione ufficiale è tecnica e nasce dalle modifiche alle Power Unit previste per il 2027, in particolare quelle relative al flusso di carburante. O meglio, considerando che il motore termico riavrà la sua importanza — il rapporto dirà 58% benzina e 42% elettrico, rispetto a quello quasi alla pari dell’attuale Mondiale — è impossibile per i team ricostruire un nuovo propulsore ibrido, considerando i lunghi tempi di produzione, e per evitare che le vetture rimangano senza benzina a fine gara i Gran Premi saranno accorciati.
Il risultato, però, va nella stessa direzione della trasformazione intrapresa dalla F1: gare più compatte e un prodotto più facilmente fruibile. Non significa che si correrà necessariamente per meno tempo. Il regolamento cambierà soprattutto nella gestione delle interruzioni. Oggi esiste un limite complessivo di tre ore tra la partenza e la conclusione della gara, comprese le eventuali pause. Dal 2027 questo tetto verrà eliminato, mentre resterà il limite di due ore di gara effettiva. In più sarà introdotto un vero e proprio orario limite oltre il quale non sarà più possibile correre. L’obiettivo dichiarato dalla Fia è permettere agli organizzatori di recuperare più facilmente una gara dopo una lunga sospensione per pioggia o altri problemi, e offrire agli spettatori maggiori possibilità di vedere il GP completato.
Maggiore elasticità si vedrà anche nelle prove libere. Se una sessione verrà interrotta, sarà possibile estenderla per recuperare parte del tempo perso. E nel pacchetto 2027 rientra anche l’abolizione dell’omologazione del cambio, una scelta pensata per conservare maggiore libertà di sviluppo ai fornitori. È però guardando fuori dalla pista che si capisce quanto sia cambiato il progetto della Formula 1. Il campionato di Liberty Media non si limita più a vendere una gara automobilistica: costruisce attorno al Gran Premio un ecosistema di contenuti, esperienze e intrattenimento, in un Mondiale che sarà fatto di 24 Gran Premi in 22 Paesi. E, intanto, la F1 continua a stringere accordi con mondi lontani dal motorsport tradizionale. La collaborazione con Disney è stata estesa fino al 2028 e coinvolge anche il marchio Pixar Cars, mentre il rapporto sempre più stretto con Hollywood è stato alimentato dal successo del film con Brad Pitt.
Il dato più interessante, però, arriva dai social e racconta chi sta diventando il nuovo pubblico della Formula 1. Secondo i dati diffusi dalla stessa F1, il 54% dei follower su TikTok e il 40% di quelli su Instagram ha meno di 25 anni. Sono percentuali che fotografano un campionato seguito sempre più attraverso video brevi, contenuti digitali, personaggi, storie e intrattenimento, oltre che attraverso la gara. La F1 dichiara oggi oltre 830 milioni di fan nel mondo e nel 2026 ha superato i 125 milioni di follower sui social. La direzione, dunque, è chiara nei fatti: il rombo resta al centro, ma per conquistare il pubblico che arriva domani il Circus sembra voler essere sempre più anche qualcos’altro.
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