Putin chiama la Russia alle urne per la Duma: "Risposta a chi vuole privarci della sovranità"

Il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto direttamente alla nazione invitando i cittadini a recarsi compatti alle urne per il rinnovo della Duma di Stato. Si tratta della prima tornata elettorale parlamentare dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina, dopo oltre quattro anni e mezzo di conflitto. Nel suo messaggio video, il capo del Cremlino ha presentato la partecipazione al voto come una risposta collettiva a quanti desiderano una Russia debole, isolata e privata della propria sovranità nazionale, ribadendo con forza che le manovre esterne non riusciranno a dividere la popolazione. L'obiettivo delle autorità russe è blindare un consenso plebiscitario a sostegno della linea politica e bellica del governo.
L'ombra nucleare evocata da Lavrov
A fare da preludio all'apertura dei seggi è stata la pesante dichiarazione del ministro degli Esteri Sergei Lavrov, che ha riacceso la retorica dell'intimidazione agitando lo spettro atomico. Nel corso di un incontro istituzionale, il capo della diplomazia moscovita ha avvertito che una risposta militare da parte dell'Europa contro la Russia si tradurrebbe in una guerra molto breve, alludendo esplicitamente al potenziale distruttivo dell'arsenale nucleare e mandando un chiaro monito ai Paesi europei che affiancano Kiev.
Bombe sulle ferrovie e cieli ad alto rischio
Dalla propaganda alle operazioni sul terreno, continuano i bombardamenti russi contro le città e le infrastrutture ferroviarie ucraine. Un recente attacco ha bersagliato un tratto ferroviario a ridosso del confine con la Polonia, colpito poco dopo il passaggio di un convoglio su cui viaggiavano alcuni funzionari europei. A confermare l'alto livello di rischio è stato lo stesso presidente Volodymyr Zelensky, il quale ha rivelato che il suo aereo presidenziale è finito nel mirino dei caccia russi per due volte nelle ultime settimane, in particolare nello spazio aereo della Moldavia durante i viaggi istituzionali verso la Norvegia. Episodi che, secondo il leader ucraino, puntano a intimidire i governi alleati.
I piani segreti di Mosca nel mirino dell'FBI
L'offensiva asimmetrica russa non risparmia il fronte transatlantico. Negli Stati Uniti, il Federal Bureau of Investigation ha lanciato un grave allarme confermando l'individuazione di una rete clandestina coordinata dai servizi segreti russi. L'intelligence di Mosca stava pianificando una campagna di omicidi mirati sia sul territorio statunitense sia in altri Stati impegnati nel sostegno a Kiev. Sulla vicenda la giustizia americana ha aperto un fascicolo che vede al momento cinque indagati, tutti attualmente latitanti.
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