MotoGP: Jorge Martin cuore e 'suerte', la Sprint in Austria é sua
Cuore nella rimonta, 'suerte' sotto forma della scivolata di Pedro Acosta mentre era lanciato verso la vittoria. Fare propria la Sprint in Austria partendo dalla pole deve essere sembrato troppo facile, quasi banale per Jorge Martin, che ha 'deciso' di complicarsi la vita, sbagliando l'ingresso alla seconda curva del Red Bull Ring (anche perché pressato dall'aggressività di Marc Marquez), finire fuori pista e ritrovarsi settimo, per poi da lì dover ricostruire la sua gara. Intento Pedro Acosta e Marc Marquez scappavano, inseguiti da Marco Bezzecchi.
Ma il madrileno - graziato dal dolore all'avambraccio destro che lo aveva handicappato a Misano - é diventato un corpo solo con la sua Aprilia, iniziando una risalita tutta staccate al limite, che al settimo dei 14 giri lo ha portato a scavalcare il compagno di team e riportarsi nel terzetto dei primi. E poiché la fortuna aiuta gli audaci, la 'suerte' ha scelto di dargli una mano a centrare quel successo che non sembrava in grado di cogliere con le sole sue forze.
Acosta, il più veloce sul circuito, viaggiava verso la prima 'mini-vittoria' in MotoGP con un vantaggio di quasi due second e mezzo quando, a tre giri dal termine, ha buttato via tutto perdendo l'anteriore della sua KTM. Un attimo di distrazione, forse, un piccolo calo di concentrazione per lo spagnolo che l'anno prossimo prenderà il posto di Francesco Bagnaia in sella alla Ducati ufficiale. "Errore totalmente mio - ha commentato dopo la gara -. Proviamo a non pensarci più e andare così veloci anche domani, perché penso che sia stata di gran lunga la gara in cui sono andato più veloce. Stavo guardando il dashboard, mi sono deconcentrato, ho perso il punto di frenata, e sono andato lungo. Totalmente colpa mia"
Come che sia, Martin ne ha approfittato per volare a prendersi i punti della Sprint, seguito sul podio da Marc Marquez e Bezzecchi. "Non avevo il passo dei primissimi - ha ammesso il riminese - però sono contento perché non ho mai mollato. Ora spero di riuscire a fare ancora meglio domani, ci sono dei dettagli da limare. La scelta della gomma sarà cruciale".
Per Martin é stata la 20/a vittoria in una gara breve, la quarta di quest'anno. Nella corsa al titolo piloti sale a 286 punti, +3 su Marquez e +38 su Bezzecchi. "Mi sono goduto alla grande la gara, ho anche avuto fortuna - ha ammesso poi -. Giro dopo giro ho spinto al massimo e sono felicissimo per il mio team. Per domani penso che potremo fare ancora bene". "Oggi l'obiettivo era il terzo posto, avevo visto in prova che Jorge e Pedro avevano un altro passo. Domenica sarà un gara lunghissima e alla partenza dovrò stare attento a Bezzecchi e Ogura" il commento di Marquez, comunque soddisfatto e sempre molto combattivo.
Intanto, Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, ha commentato a GpOne il fuorionda Bagnaia-Di Giannantonio catturato da Dazn Spagna e che ha fatto il giro del web negli ultimi giorni, escludendo un'interruzione del contratto prima della scadenza a fine anno: "Non credo che interrompere il rapporto prima della fine possa essere un'opzione"" "Sicuramente non è stato piacevole sentire quelle parole - ha aggiunto -. Ma credo sia normale che, quando ci si trova in difficoltà, si possa commettere qualche errore in più. Come ha spiegato lo stesso Pecco all'interno del box siamo assolutamente uniti.
Condividiamo con lui tutto ciò che vediamo sulla moto, decidiamo insieme cosa provare e cosa eventualmente togliere. In questi mesi, per aiutarlo, abbiamo fatto anche esperimenti che forse non erano i più indicati. Pur di individuare una strada, abbiamo provato anche cose che tecnicamente non ci convincevano completamente. Purtroppo dobbiamo ancora trovare una risposta".
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