Saltata la tregua energetica di Trump , la NATO da Varsavia: "Il conflitto non è inevitabile"

“Se qualcuno sarà così folle da attaccarci, combatteremo”, dichiara il comandante supremo della Nato in Europa, Grinkevich. “Un conflitto non è comunque imminente, né inevitabile”, aggiunge rassicurando la platea del forum sulla sicurezza di Varsavia. Qui si collega anche il presidente ucraino Zelensky, dal quale ci si aspettava un commento alle parole di Trump, che ieri aveva annunciato a sorpresa una tregua agli attacchi agli impianti energetici raggiunta con Mosca, annuncio nel frattempo smentito dai fatti. “Soltanto oggi la Russia ha attaccato sei impianti, lasciando al buio migliaia di persone e rendendo così più evidente che non accetta la proposta della Casa Bianca”, dichiara Zelensky, ironizzando sulla differenza tra la realtà e i post sul social Truth. Il presidente ucraino incassa con soddisfazione il nuovo pacchetto di sanzioni approvato dal Consiglio europeo, riunito a Lussemburgo con 1.600 nuovi target del Cremlino che saranno colpiti. “Kiev non merita un cessato il fuoco”, risponde la Mosca il ministro degli esteri Russo Lavrov, mentre il portavoce del Cremlino Peskov risponde a una domanda su un'eventuale tornata elettorale in Ucraina: “In quel caso Putin sospenderà gli attacchi, ma solo il giorno del voto”. Attacchi che non si fermano neanche oggi: colpiti alcuni condomini di Kharkiv, con 3 morti e 25 feriti, mentre a Kramatorsk altre 3 persone sono rimaste uccise, tra queste una ragazza di 13 anni.
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