Mattarella: “L'Europa metta a disposizione del mondo la sua vocazione di pace”

Mentre le sfide aperte nel mondo dalle crisi geopolitiche e geoeconomiche intrecciano i loro effetti e attraversano le frontiere, sembra indebolirsi la fiducia nella capacità di agire insieme. Mattarella coglie l'occasione della presenza al Quirinale dei rappresentanti della Fondazione Nizami Ganjavi, con sede in Azerbaijan e promotrice dei valori della tolleranza, dell'inclusione e del dialogo, per riflettere sulla situazione internazionale. Il suo rinnovato appello è rivolto all'Europa: "Un appello affinché i 27 paesi proseguano senza indugio nel porre a disposizione della comunità internazionale la loro vocazione di pace e di crescente collaborazione".
Se, come avevano capito i padri fondatori, le guerre generano la violenza di domani, viene da chiedersi in quale mondo vivranno le generazioni future. Siamo spettatori, osserva Mattarella, di sorprendenti progressi della scienza e della tecnologia, ma anche diretti testimoni delle terribili esperienze vissute da altri popoli: "I giovani ne sono l'esempio più manifesto, sappiamo ascoltarli adeguatamente ".
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