iPhone 18 Pro, la fotografia diventa protagonista: la recensione dopo due settimane

Apertura variabile, chip A20 Pro, raffreddamento evoluto e una batteria più capiente. Il nuovo smartphone Apple non cambia radicalmente volto, ma introduce una serie di miglioramenti che puntano soprattutto a fotografi, creator e utenti più esigenti. Lo abbiamo provato per due settimane, ecco tutte le novità e la nostra prova sul campo
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Quello che devi sapere
Tutto sul nuovo iPhone 18 Pro
Negli ultimi anni Apple ha privilegiato l'evoluzione alla rivoluzione e iPhone 18 Pro segue la stessa filosofia, potremmo riassumere. A prima vista potrebbe sembrare un aggiornamento di poco conto: il design resta praticamente lo stesso di iPhone 17 Pro (qui la nostra recensione), l'identità del prodotto è immediatamente riconoscibile. Utilizzandolo e approfondendone le caratteristiche, però, emerge qualcosa di più profondo. Le novità più importanti riguardano infatti aspetti meno “appariscenti” ma fondamentali nell'utilizzo quotidiano: prestazioni, autonomia, funzionalità della fotocamera e elaborazione I.A. direttamente sul dispositivo. Un aggiornamento, dunque, in grado di migliorare in modo concreto l’esperienza degli utenti “Pro”.
Come si presenta
Apple mantiene il linguaggio estetico introdotto con la precedente generazione. Il telaio in alluminio e il retro in vetro riprendono linee ormai consolidate, ma le nuove finiture contribuiscono a dare personalità alla serie. Il colore destinato ad attirare maggiormente l'attenzione è il nuovo Burgundy: dal vivo appare elegante e sofisticato, meno appariscente rispetto ad alcune colorazioni del passato ma capace di distinguersi immediatamente. Accanto trovano posto Glacier, una tonalità azzurra molto chiara, Argento e il Nero tanto atteso dai clienti della Mela, che Apple ci ha inviato in prova.
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Le caratteristiche tecniche: chip, memoria, sistema di raffreddamento
Il motore di iPhone 18 Pro è il nuovo chip A20 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri. Apple dichiara una CPU a sei core fino al 20 per cento più veloce e una GPU a sette core in grado di offrire prestazioni grafiche fino al 40 per cento superiori rispetto alla precedente generazione. Il nuovo Dual Neural Engine da 32 core, inoltre, raddoppia la capacità di elaborazione di funzionalità di I.A. eseguite direttamente sul dispositivo. Al di là dei numeri, che Apple tiene sempre a mostrare, la qualità di un prodotto non la fanno soltanto i picchi prestazionali, a nostro avviso, ma anche la capacità di mantenere alte le performance per periodi prolungati, ed è qui che entra in funzione il sistema di raffreddamento. La camera di vapore, introdotta lo scorso anno (e “pallino” del nuovo Ceo John Ternus, che lo scorso anno avevamo intervistato in esclusiva) è stata nuovamente ridisegnata: quella installata su iPhone 18 Pro ha una superficie di tre volte superiore rispetto a quella del 17 Pro, ed è adesso in grado di distribuire il calore in modo più uniforme all’interno del telefono. Il che si traduce in un miglioramento nelle prestazioni e nelle attività più impegnative come gaming, lavorazione di foto, registrazione video e elaborazione dati con intelligenza artificiale. Sul fronte dello spazio di archiviazione, il dispositivo viene proposto nei tagli di memoria da 256 gigabyte, 512 gigabyte, 1 terabyte e, per la prima volta sul modello Pro standard, anche 2 terabyte.
Il display e la batteria
Lo schermo Super Retina XDR da 6,3 pollici resta uno dei migliori sul mercato. Ritroviamo il refresh rate adattivo ProMotion fino a 120 Hz e la modalità Always-On, affiancati da una luminosità massima che raggiunge i 3.000 nit all'aperto e da un trattamento antiriflesso ulteriormente migliorato. Se la qualità del pannello era già elevata, il vero salto in avanti riguarda però l'autonomia: Apple dichiara fino a 36 ore di riproduzione video sul modello Pro, circa tre ore aggiuntive rispetto alla generazione precedente. Il risultato deriva dall’insieme di tre fattori: una maggiore efficienza del chip (A20 Pro), nuove batterie e nuova gestione termica. Nelle nostre prove con un uso intenso (tante foto, tanti video, tanta navigazione) il telefono ci ha accompagnato in media sempre una giornata intera. Nei giorni più impegnativi abbiamo ricaricato verso il tardo pomeriggio, nelle giornate più tranquille siamo arrivati con facilità all’ora di pranzo del giorno successivo. I nuovi 18 Pro sono compatibili anche con una nuova ricarica rapida via cavo, che si ottiene però utilizzando adattatori USB-C compatibili (Power Delivery e tecnologia AVS): si raggiunge il 50 per cento di batteria in circa 15 minuti. Il caricabatterie, come sempre ormai, non è incluso in confezione.
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Il comparto fotografico, da vero Pro
La novità più importante di iPhone 18 Pro è senza dubbio la fotocamera principale Fusion da 48 megapixel con apertura variabile. Per la prima volta Apple introduce un vero meccanismo fisico di controllo del diaframma. Sei lamelle tagliate al laser consentono di passare da f/1.48 fino a f/4, modificando concretamente il comportamento della fotocamera; non un espediente software ma un vero sistema ottico reale. Se è vero che le funzionalità come questa (a cui si aggiungono il bilanciamento del bianco, esposizione tramite istogramma e effetti di profondità) sono destinate per lo più a chi - e sono ormai sempre più - utilizza gli iPhone Pro come strumento di lavoro, il sistema migliora gli scatti anche se utilizzato in automatico. Nelle situazioni di scarsa illuminazione, solo per fare un esempio, impostare l'apertura f/1.48 significa far entrare circa il 50 per cento di luce in più rispetto al precedente modello. Tempi di cattura più rapidi, una modalità Notte meno “aggressiva” e fotografie con meno “rumore”, migliore gestione di luci e ombre o di effetti di sfocatura o di profondità di campo sono i principali vantaggi di questa novità. Per la prima volta dunque l’applicazione nativa offre strumenti professionali che finora richiedevano quasi sempre software di terze parti.
Le novità sul fronte video
Sul fronte video debutta una funzione particolarmente intelligente: grazie al nuovo chip A20 Pro il telefono acquisisce le informazioni di profondità mentre registra “normalmente”. Ciò consente di applicare successivamente gli effetti della modalità Cinema a qualsiasi filmato registrato con iPhone 18 Pro e modificare il punto di messa a fuoco anche dopo lo scatto, fino a 4K a 60 fps.
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Le nostre foto e i nostri video
Abbiamo avuto modo di testare la fotocamera di iPhone 18 Pro nelle situazioni più diverse. Come ogni anno il sistema fotografico di iPhone Pro convince. Il sensore principale con apertura variabile consente di scattare anche con bassissima luce, raccogliendo molto più contrasto evitando il rumore digitale; molto buono anche l’effetto sfocato, che adesso è puramente ottico. Ottima anche la possibilità di poter regolare manualmente tempi di scatto, bilanciamento del bianco, istogramma dal vivo e grana: tutti elementi che, fino ad ora, richiedevano l’installazione di app di terze parti. Ottima anche la resa video, a detta di molti esperti (e anche nostra) iPhone rimane lo standard di riferimento del settore e garantisce un risultato professionale.
- GUARDA ALCUNE FOTO SCATTATE CON IPHONE 18 PRO
- GUARDA I VIDEO DI PROVA CHE ABBIAMO GIRATO CON IPHONE 18 PRO
Il software e le funzionalità di intelligenza artificiale (e cosa non
iPhone 18 Pro arriva con iOS 27 installato e la nuova generazione di Apple Intelligence, che introduce strumenti avanzati per il ritocco fotografico, nuove funzionalità in Safari, Image Playground e una più ampia integrazione dell'intelligenza artificiale nelle applicazioni di sistema. Tuttavia, per gli utenti italiani, ed europei, il quadro resta incompleto, a causa di vincoli di conformità imposti dall’Unione Europea attraverso il Digital Markets Act. La principale assenza riguarda Siri AI, la nuova versione dell'assistente digitale basata sui modelli linguistici di Apple, che punta a superare le limitazioni della “vecchia” Siri. La nuova versione, in particolare, è capace di comprendere il contesto sullo schermo, eseguire azioni direttamente all’interno di applicazioni e ragionare in modo “multimediale”. Apple non ha ancora comunicato una data precisa per il rilascio nel mercato comunitario. Anche Apple Reference Image, la nuova funzione pensata per certificare l'autenticità delle fotografie attraverso dati firmati dal sensore, non può essere utilizzata in Europa al debutto. Rimangono le funzioni di elaborazione testo, i riassunti delle notifiche, la trascrizione vocale e le funzioni base di fotoritocco (migliorate dall’avvento di iOS 27).
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Le altre caratteristiche degne di nota
Uno degli interventi più interessanti riguarda la Dynamic Island, cioè la barra nera della fotocamera frontale, dedicata anche a mostrare informazioni “in diretta” come i tempi di attesa di un taxi o di un delivery, il gate che dobbiamo raggiungere quando siamo in aeroporto, i risultati di una partita. Ebbene, la Dynamic Island è stata ridotta di circa il 25 per cento, grazie alla miniaturizzazione del sistema a infrarossi utilizzato dal Face ID (l’autenticazione biometrica con il volto) e allo spostamento della relativa fotocamera sotto il display. Il risultato non è soltanto estetico: la nuova Dynamic Island può mostrare fino a tre Live Activities simultaneamente, rendendo più utile lo spazio disponibile nella parte superiore dello schermo. Tra le altre novità da segnalare, il nuovo modem Apple C2, progettato per migliorare velocità di upload ed efficienza energetica, il supporto a Wi‑Fi 7 e Bluetooth 6 tramite chip N1 e la nuova fotocamera frontale Center Stage da 18 megapixel. Su quest'ultima troviamo funzioni come Dual Capture, che permette di registrare contemporaneamente con la fotocamera anteriore e quella posteriore, oltre a sistemi di stabilizzazione più avanzati per selfie e videochiamate.
Le differenze con iPhone 18 Pro Max e con iPhone 17 Pro/Pro Max
Rispetto a iPhone 18 Pro Max, le differenze sono limitate. Fotocamere, processore e funzionalità software sono identici. A cambiare sono sostanzialmente dimensioni, schermo e autonomia, con il Pro Max che offre una batteria più capiente e una maggiore durata operativa. Più interessanti le differenze rispetto alla generazione precedente. Oltre al nuovo chip A20 Pro troviamo la nuova apertura variabile, i controlli fotografici professionali integrati nell'app Camera, una Dynamic Island più piccola, il nuovo sistema di raffreddamento e una batteria più capiente. Chi possiede un iPhone 17 Pro potrebbe non trovare motivazioni sufficienti per un aggiornamento immediato, soprattutto considerando che design e filosofia restano sostanzialmente invariati; diverso il discorso per chi utilizza un iPhone 15 Pro o modelli precedenti: in questo caso il salto prestazionale, fotografico e nell'autonomia è tale da rendere l'upgrade particolarmente interessante.
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Conclusioni, disponibilità e prezzi
iPhone 18 Pro dunque convince grazie alla somma di tanti piccoli miglioramenti. La fotocamera ad apertura variabile rappresenta una novità autenticamente utile, le prestazioni migliorano sensibilmente grazie alla nuova gestione termica, mentre l'autonomia fa registrare uno dei passi avanti più rilevanti degli ultimi anni nella gamma Pro. Per chi fa un uso professionale della fotocamera per scattare foto o girare video iPhone 18 Pro è al momento forse la scelta migliore da fare e certamente il modello più completo realizzato da Apple. Rimane il limite delle novità di intelligenza artificiale non disponibili sul mercato europeo. E poi c’è il prezzo, che è da vero Pro ed è cresciuto rispetto allo scorso anno: si parte da 1.489 euro per il modello da 256 gigabyte; iPhone 18 Pro Max parte invece da 1.639.
Pro e Contro
PRO:
- Prestazioni e autonomia
- Comparto fotografico professionale
CONTRO:
- Stesso design di iPhone 17 Pro
- Alcune funzioni di I.A. per il momento non arrivano in Europa
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