Calcio: la 'grande Samp' dà l'addio a Pietro 'Batman' Battara
Generazioni di ex campioni della
Sampdoria, capi ultras, striscioni e, sul pulpito, il sacerdote
e tifoso blucerchiato don Guido Porcile: per l'ultimo saluto al
grande portiere e allenatore Pietro "Piero" Battara, si è
riunito nella chiesa di San Pietro di Quinto il popolo
blucerchiato. Una cerimonia, quella di stamani, sentita e piena
di commozione. Alla spicciolata, sul piccolo sagrato di piazza
Santa Paola Frassinetti, sono arrivati alcuni 'giganti' del
calcio nazionale e blucerchiato come Lombardo, Pagliuca,
Bistazzoni, Puggioni, Pari, Pellegrini, Dossena, Nicolini,
Invernizzi, Nuciari, Lanna. Accanto a loro gli storici capi
ultras e Francesca Mantovani, figlia dell'amatissimo presidente
Paolo. Sul feretro i fiori e i colori della Samp, in chiesa e
sull'auto funebre lo striscione degli Ultras Tito Cucchiaroni
1969.
"Ricordo tutto di quegli anni, e in particolare, quando
leggevamo Battara si sapeva chi era - ha detto don Porcile
nell'omelia - Se vedevamo qualcuno volare tra i pali, sapevamo
che dietro alle sue spalle c'era Battara, un uomo che lo aveva
formato giorno per giorno". Dal pulpito anche le parole del
figlio di Piero, Massimo Battara: "alcuni dei ragazzi che ha
allenato mi hanno scritto, mi hanno detto che, per loro, Piero è
stato come un secondo padre. Credo che per un uomo che abbia
dedicato una parte così grande della propria vita ai giovani,
non possa esserci un riconoscimento più bello".
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