“Il mestiere dello chef è faticoso. Bisogna iniziare a 16 anni, lavorare in tanti posti, sacrificarsi, svegliarsi presto, andare a letto tardi”: così Alessandro Borghese
Al timone del programma cult di Tv8 “4 ristoranti”, ormai in onda da undici stagioni, Alessandro Borghese è anche tra i protagonisti di “Roast in Peace 2“, disponibile su Prime Video.
Borghese ammette a Today che il mestiere dello chef e la gavetta in cucina non sono affatto facili: “Ai miei tempi si lavorava h24, oggi le cose sono cambiate: ma questo lavoro richiede sacrifici”.
E ancora: “Il mio mestiere è cambiato molto negli anni. È diverso da quando ho iniziato io. C’è un approccio più consapevole dal punto di vista della salvaguardia di se stessi, di tempo dedicato anche alla famiglia, agli hobby. Noi siamo nati in un’epoca dove si lavorava, si lavorava, si lavorava per l’obiettivo e si stava in cucina h24 non curandosi di nient’altro. Oggi non è più così”.
“Ma la gavetta è fondamentale, senza non si va da nessuna parte. – ha concluso – Per poter gestire dei ristoranti bisogna fare un percorso lungo, non ci sono scorciatoie in questo lavoro. Bisogna iniziare quando si è giovani, a 16, 17 anni e perseverare, lavorare in tanti posti, sacrificarsi, svegliarsi presto, andare a letto tardi, quando si è stanchi restare sul pezzo e lavorare. È un mestiere faticoso”.
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