PunchUNIUYO to monetise sports with new policy — VCESPN DeportesMax, el más rápido en tercera práctica en Bakú; Checo luce fuerteThe Jerusalem PostGov't warns against bringing Four Species into Israel without authorization ahead of SukkotInquirer2028 polls survey: Sara-Robin 12 points ahead of Leni-Bam tandem — OCTADaily MaverickEDUCATION: R6,600 a month to catch up: Inside SA’s costly private tutoring marketCNN TürkSermaye piyasası soruşturmasında yeni gelişme: 19 tutuklamaUOLRússia tenta criar alternativa à Starlink após perder acesso à rede de Elon MuskVarietyBlock the Merger Coalition Asks Court to Reject Paramount’s Settlement With States Over Warner Bros. DealWirtualna PolskaOdjechał samochodem osobowym. Zaginął 12-latek, policja z apelemThe IndependentDyfed-Powys Police hit by cyber attack as information at riskDaily MailBreakthrough brain cancer test cuts diagnosis from weeks to hours: 'Huge leap forward for patients'RapplerCarlos Yulo falls short of parallel bars medal, concludes stellar Asian Games
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, September 25, 2026

“Il mestiere dello chef è faticoso. Bisogna iniziare a 16 anni, lavorare in tanti posti, sacrificarsi, svegliarsi presto, andare a letto tardi”: così Alessandro Borghese

Translate
“Il mestiere dello chef è faticoso. Bisogna iniziare a 16 anni, lavorare in tanti posti, sacrificarsi, svegliarsi presto, andare a letto tardi”: così Alessandro Borghese

Al timone del programma cult di Tv8 “4 ristoranti”, ormai in onda da undici stagioni, Alessandro Borghese è anche tra i protagonisti di “Roast in Peace 2“, disponibile su Prime Video.

Borghese ammette a Today che il mestiere dello chef e la gavetta in cucina non sono affatto facili: “Ai miei tempi si lavorava h24, oggi le cose sono cambiate: ma questo lavoro richiede sacrifici”.

E ancora: “Il mio mestiere è cambiato molto negli anni. È diverso da quando ho iniziato io. C’è un approccio più consapevole dal punto di vista della salvaguardia di se stessi, di tempo dedicato anche alla famiglia, agli hobby. Noi siamo nati in un’epoca dove si lavorava, si lavorava, si lavorava per l’obiettivo e si stava in cucina h24 non curandosi di nient’altro. Oggi non è più così”.

“Ma la gavetta è fondamentale, senza non si va da nessuna parte. – ha concluso – Per poter gestire dei ristoranti bisogna fare un percorso lungo, non ci sono scorciatoie in questo lavoro. Bisogna iniziare quando si è giovani, a 16, 17 anni e perseverare, lavorare in tanti posti, sacrificarsi, svegliarsi presto, andare a letto tardi, quando si è stanchi restare sul pezzo e lavorare. È un mestiere faticoso”.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.