Registratore nello zainetto del figlio, così sono state scoperte minacce e schiaffi ai bimbi in un asilo di Napoli
Minacce e schiaffi ai bambini. A Napoli i maltrattamenti di alcune maestre sono stati scoperti grazie ad un dispositivo di registrazione che una madre ha inserito nello zaino del proprio figlio. I file audio che ne sono scaturiti, poi diffusi agli altri genitori della scuola dell’infanzia dove i fatti sono avvenuti, riportano frasi del tipo “ti rompo la testa“, “adesso le buschi” o “ti schiaccio“, e poi il rumore di schiaffi seguito dal pianto dei piccoli.
L’idea di registrare è venuta a una mamma che aveva visto il proprio bambino di 2 anni tenere in casa dei comportamenti sui generis: si copriva le orecchie quando gli adulti parlavano, si puniva da solo e dormiva irregolarmente.
Le madri dei bambini, una volta messe al corrente degli audio, hanno deciso di non portare i figli a scuola lo scorso 16 ottobre e di riunirsi davanti all’istituto per incontrare le maestre per chiedere conto dell’accaduto; tuttavia, non hanno ottenuto risposte. Le donne si sono allora recate alla stazione dei carabinieri e hanno sporto denuncia per maltrattamenti, consegnando alle forze dell’ordine le registrazioni.
L’episodio ricalca quanto accaduto in un asilo nido di Roma meno di un mese fa, dove, secondo la Procura di Roma, un’educatrice di 62 anni è stata interdetta per aggressioni fisiche e verbali nei confronti di alcuni bambini.
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