The Jerusalem PostPlane from Israel forced to land in Bulgaria after bomb threat received by emailBollywood HungamaPriyadarshan CONFIRMS he won’t direct Malamaal Weekly 2; Amit Joshi takes chargePunchNorthern elders group hails APC chairman over peaceful Zamfara rerun primaryInquirer EntertainmentSasha Lacuna tops The Miss Globe 2026 ‘Miss Social Media’ Round 1 pollInquirer5 suspected members of robbery group killed in Bacoor shootoutZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFVilaWebInvestiguen quatre avisos de bomba simultanis en avions que han aterrat amb normalitatIl Fatto Quotidiano“Ora sento di poter riprendere la mia attività professionale, anche se quanto accaduto rimarrà dentro di me per sempre”: Paolo Belli torna ai concerti dopo l’incidente stradaleBillboardDeep Purple’s Ian Gillan Provides Update on Medical Emergency That Postponed Euro Tour: ‘I Was Hoping That I Would Get the All Clear’TagesschauBundesweite Razzia gegen mutmaßliche Linksextremistenn-tv"Widerspruch zum Wertesystem": Muttermörder scheitert mit Klage gegen Abschiebung in den IrakVanguardKogi varsity defends fee hike, cites NELFUND for 4,032 students
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, November 3, 2026

“Ho fermato tutto per l’ictus, così ho voluto pubblicare un libro di memorie. Non avevo più la velocità di una volta. Non riuscivo più a muovere le dita come prima”: parla Nicko McBrain degli Iron Maiden

Translate
“Ho fermato tutto per l’ictus, così ho voluto pubblicare un libro di memorie. Non avevo più la velocità di una volta. Non riuscivo più a muovere le dita come prima”: parla Nicko McBrain degli Iron Maiden

Nicko McBrain è lo storico batterista degli Iron Maiden, la band britannica che da cinquant’anni è tra i principali portabandiera dell’heavy metal. Per circa quarant’anni ha scandito il ritmo del gruppo dietro le pelli, fino a quando un ictus, due anni fa, lo ha costretto a fermarsi e poi a ritirarsi, non sentendosi più in grado di suonare secondo i suoi standard e quelli della band. Oggi racconta la sua carriera nel memoir “Hello boys and girls!”, che ripercorre l’ascesa dei Maiden, ragazzi londinesi diventati un fenomeno mondiale.

“C’erano delle belle storie su cui riflettere. – ha detto a Il Corriere della Sera a proposito del suo libro – Ho iniziato dodici anni fa, ma eravamo sempre in tour. Quando mi sono dovuto interrompere per l’ictus mi ci sono finalmente messo. Non avevo più la velocità di una volta. Non riuscivo più a muovere le dita come prima”.

E ancora: “I ragazzi, in particolare il bassista Steve Harris, mi sono stati molto vicini. Abbiamo modificato alcune introduzioni dei brani, cambiato diverse parti e arrangiamenti, anche per quanto riguardava la batteria. Ma non mi sentivo più in grado di esibirmi secondo i miei standard e quelli della band: ho deciso di ritirarmi”.

Nel libro parla di hashish, cocaina, alcol ed eroina, ma sostiene di essere stato fortunato: ha trovato la fede negli anni Novanta e ha sempre smesso da solo, senza rehab né Alcolisti Anonimi. Racconta che Ozzy sostenne di avergli salvato la vita trattenendolo mentre cadeva da un traghetto sulla Manica. Sull’assenza dei Maiden al concerto tributo, legata ai vecchi screzi tra la moglie di Ozzy, Sharon, e Bruce Dickinson, non esclude che ci sia stata una ripicca.

Nel libro Trump viene definito un “pazzo” senza nominarlo, non aggiunge altro, ma ritiene che ogni artista abbia il diritto di esprimere le proprie opinioni, come fa Bruce Springsteen.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.