Serie A: Venezia-Lazio in campo sabato alle 20.45 DIRETTA
LA VIGILIA
Testa al campo, senza farsi distrarre da niente e da nessuno. E' questa la richiesta che Gennaro Gattuso ha fatto alla sua Lazio in vista della sfida al Venezia che, sfruttando il big match tra Roma e Inter, potrebbe permettere a biancocelesti di andare alla pausa per le nazionali in testa al campionato, seppur non in solitaria. Per questo il tecnico laziale ha voluto chiarire come, nella trasferta contro la squadra di Stroppa, i suoi non dovranno "peccare di presunzione, non dobbiamo pensare di essere diventati bravi all'improvviso. Un mese fa tutti dicevano che dovevamo salvarci, con il Mantova abbiamo fatto una figuraccia", sottolineando, inoltre, come contro il Venezia "sarà una partita tosta contro una squadra che meritava di fare qualche punto, ma ci dobbiamo rifare dal secondo tempo fatto col Milan. In questo momento non dobbiamo commettere l'errore della presunzione, se siamo arrivati dove siamo è perché abbiamo avuto il veleno giocando di squadra e indossando l'elmetto".
Non c'è spazio, quindi, per pensieri che non siano legati al campo e alla prestazione della propria squadra. Neanche quelli legati all'inchiesta sulla presunta manovra anti-Lotito per far vendere la Lazio al presidente; una vicenda che, assicura Gattuso, non avrà contraccolpi psicologici sulle prestazioni perché "voglio che si eviti di parlare di cose che non ci riguardano. Noi dobbiamo preparare le partite allenandoci, fin quando arriva il salario noi dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro", taglia corto l'allenatore biancoceleste.
Contro i lagunari, quindi, Gattuso cercherà di riprendere la marcia di vittorie interrotta dal pari contro i rossoneri confermando in blocco la squadra dell'ultima all'Olimpico e contando sulla spinta del pubblico, che in trasferta continuerà a sostenere i propri beniamini. E proprio in merito ai tifosi Gattuso ha voluto chiedere "scusa a chi era allo stadio" contro il Milan perché "non li ho ringraziati". Ma se è il campo a tenere banco, il tecnico trova anche il modo di allontanare l'ultima sirena di mercato, quella legata al possibile arrivo di Mauro Icardi. Un'eventualità che non esiste, ribadisce Gattuso, perché "nessuno discute il suo valore ma abbiamo fatto delle scelte prima prendendo Pinamonti e Gudmundsson. Quando spendi certe parole con i giocatori poi non ti puoi incartare. Ne ho parlato con il presidente e con il ds, è giusto che noi rimaniamo così", ammette. Un ulteriore prova di come Gattuso punti sul gruppo, quello che ha costruito dal suo arrivo a Formello e al quale ora chiede di non farsi distrarre prima della pausa per godersi lo stop in una posizione che, fino a un mese fa, neanche il più ottimista dei laziali avrebbe osato immaginare.
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