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Tuesday, September 22, 2026

Stati Uniti, media: 25mila migranti espulsi in Paesi terzi in base ad accordi riservati

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Secondo l’inchiesta “Deportation Project”, gli Stati Uniti hanno espulso oltre 25mila persone verso Paesi terzi sulla base di accordi riservati con 35 Stati. Circa 20mila sono state trasferite in Messico. L’inchiesta ha tracciato oltre 100 voli e riferisce di 410 milioni di dollari stanziati per agevolare i trasferimenti

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Gli Stati Uniti hanno espulso oltre 25mila persone verso Paesi con cui i migranti non avevano legami, sulla base di accordi riservati raggiunti con 35 Stati. È quanto emerso dal “Deportation Project”, un’inchiesta coordinata dall’organizzazione Forbidden Stories, con sede a Parigi, alla quale hanno partecipato 23 testate giornalistiche, tra cui il Guardian. Secondo l’indagine, dall’insediamento di Donald Trump nel gennaio 2025 Washington ha stretto accordi con diversi Paesi in via di sviluppo per accogliere persone che non possono essere rimpatriate legalmente.

Oltre 25mila persone trasferite in Paesi terzi

L'indagine ha rivelato che al 31 agosto 2026 almeno 25.447 persone erano state espulse verso Paesi terzi. Circa 20mila sono state trasferite in Messico, mentre le altre sono state inviate in 27 Stati dell’America Latina, dell’Africa e dell’area del Pacifico. Accordi sono stati inoltre conclusi con altre sette nazioni. L’amministrazione Trump avrebbe stanziato 410 milioni di dollari da destinare direttamente ai Paesi riceventi o ad agenzie dell'Onu per agevolare i trasferimenti. Gli accordi stretti con i diversi Paesi variano nei contenuti e riguardano, tra le altre cose, le nazionalità delle persone che possono essere espulse e la possibilità di accogliere anche persone con precedenti penali.

Tracciati più di 100 voli verso 28 Paesi

Per realizzare l’inchiesta, il consorzio di giornalisti ha intervistato oltre 100 persone coinvolte o interessate dall'iniziativa statunitense volta a porre fine all'immigrazione irregolare e ha esaminato documenti che illustrano i dettagli degli accordi stipulati dai funzionari Usa con governi di tutto il mondo. Sono stati inoltre tracciati più di 100 voli che hanno trasportato migranti e richiedenti asilo verso 28 Paesi diversi. È probabile che si tratti di una stima al ribasso, dato che il database del consorzio include solo i voli verificati in modo indipendente. Ma la frequenza dei voli è in aumento. Dopo una prima ondata nei mesi iniziali della seconda amministrazione Trump, le espulsioni sono aumentate nuovamente ad agosto: secondo Human Rights First, in quel mese 16 voli hanno trasferito persone verso 13 Paesi diversi da quelli di origine.

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