Vittorio Sgarbi, la sua storia tra critica d'arte, politica e litigi in tv. FOTO

Nato l’8 maggio 1952, è stato più volte membro del Parlamento. Deputato alla Camera fino al 2022, attualmente è sindaco di Arpino (Frosinone). È noto per aver costruito la sua presenza, soprattutto tv, sull’uso della polemica, talvolta aggressiva, che negli anni gli è valsa vari guai giudiziari per diffamazione
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UNA LUNGA CARRIERA TRA POLITICA E TV
- Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara l’8 maggio 1952. È un critico d’arte, politico, opinionista e personaggio televisivo. È stato più volte membro del Parlamento, deputato alla Camera fino ad ottobre 2022, attualmente ricopre la carica di sindaco nel comune di Arpino (Frosinone). Personaggio istrionico, è noto per aver costruito la sua presenza, soprattutto televisiva, sull’uso della polemica, anche sopra le righe. Ecco la sua carriera.
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PRESENZA FISSA AL "MAURIZIO COSTANZO SHOW"
- Negli Anni ’80 si afferma come personaggio televisivo con frequenti ospitate al Maurizio Costanzo Show, dove si esibiva in lezioni d’arte e accesi diverbi con gli altri ospiti. Dal 1992 al 1999 ottiene la conduzione di un suo programma, Sgarbi quotidiani.
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SINDACO PSI NELLE MARCHE, DEPUTATO PLI, ALLEATO CON IL POLO DI BERLUSCONI
- Nel 1992 viene eletto sindaco di San Severino Marche (Macerata) con il Partito Socialista Italiano. Nello stesso anno è eletto deputato alla Camera per il Partito Liberale Italiano. Si avvicina al Partito Radicale, nel 1994 e 1996 viene eletto nelle coalizioni guidate da Silvio Berlusconi.
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LEADER DEI LIBERAL, EURODEPUTATO, L'INGRESSO IN FI E NEL BERLUSCONI II
- Nel 1999 Sgarbi fonda il movimento I Liberal e viene eletto alle Europee nella circoscrizione Nord-Est. Poco più tardi il movimento si unisce a Forza Italia. Nel 2001 Sgarbi viene eletto deputato con Forza Italia e diventa sottosegretario ai Beni culturali dal 2001 al 2002. L'incarico gli viene revocato dal Consiglio dei ministri a causa di numerose polemiche con il ministro Giuliano Urbani.
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LA CANDIDATURA A SINDACO DI MILANO
- Nel 2006 si candida a sindaco di Milano, ma si accorda con la candidata della Casa delle Libertà Letizia Moratti per ritirare la sua candidatura. Dopo la vittoria dell’ex ministra, Sgarbi viene scelto come assessore alla Cultura, carica che gli viene revocata dalla stessa Moratti a causa della falsificazione di una delibera comunale.
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SINDACO DI SALEMI
- Nel 2008 viene eletto sindaco di Salemi (Trapani), in Sicilia. Qui nomina “assessori” personaggi come il cantante Morgan e Oliviero Toscani. Nel 2012 il Consiglio dei Ministri scioglie l'amministrazione comunale di Salemi guidata da Vittorio Sgarbi per infiltrazioni mafiose.
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AMBASCIATORE EXPO
- Nel 2014 viene indicato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, come Ambasciatore dell'Expo 2015 di Milano per le belle arti.
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LA POLEMICA SUI BRONZI DI RIACE
- Proprio in occasione dell’Expo si rende protagonista di una polemica sull’eventuale prestito dei Bronzi di Riace, che erano stati giudicati intrasportabili, dichiarando che “le due statue sono ostaggio della 'ndrangheta”.
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LEADER DI "RINASCIMENTO"
- Nel 2017 fonda Rinascimento, un nuovo movimento che pone al centro del proprio programma politico la bellezza. Dopo numerosi altri incarichi locali, alle elezioni politiche del 2018 viene eletto alla Camera come capolista del proporzionale per Forza Italia, con cui il suo movimento si era federato.
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I PROCEDIMENTI GIUDIZIARI
- Durante la sua carriera Sgarbi ha affrontato numerosi procedimenti giudiziari e ha subìto varie condanne in sede penale e civile, principalmente pene pecuniarie per diffamazione e ingiuria.
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NEL '96 CONDANNATO PER FALSO E TRUFFA AGGRAVATA
- Nel 1996 è stato condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali nel 1989-1990.
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LE CONDANNE PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA
- Tra le altre, è stato condannato nel 1998 per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo, guidato da Gian Carlo Caselli; per diffamazione nel 2011 a favore della pm milanese Ilda Boccassini; sempre nel 2011, per diffamazione del pool di Mani Pulite.
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GLI ALTRI GUAI GIUDIZIARI
- Nel 2008 e poi ancora nel 2010 è stato condannato in sede civile per ingiuria contro il giornalista Marco Travaglio per averlo insultato in due occasioni in programmi televisivi. È stato condannato anche per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale nel 2015 all’Expo.
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LE CRITICHE ALLE MISURE ANTI-COVID
- Nel 2018 viene eletto sindaco di Sutri (Viterbo), incarico che mantiene per l'intera consiliatura. Nell'aprile del 2019 viene nominato presidente del Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Durante la pandemia di Covid-19 si è opposto a tutte le misure sanitarie adottate dal governo, promuovendo l'abrogazione della certificazione verde e delle restrizioni introdotte.
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CANDIDATO AL SENATO NEL 2022
- In occasione delle elezioni politiche del 2022 Sgarbi si candida al Senato nel collegio uninominale di Bologna in sfida con Pierferdinando Casini, sostenuto dal centrosinistra. Ad avere la meglio è l'ex presidente della Camera.
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SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA NEL GOVERNO MELONI
- Con la vittoria del centrodestra alle elezioni, la carriera politica di Sgarbi sembra conoscere una "seconda primavera". Il 2 novembre 2022 diventa sottosegretario al Ministero della Cultura nel governo guidato dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Entrato a Palazzo Chigi, propone subito di affidare al cantante Morgan il "dipartimento musica".
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L'ACCUMULO DI INCARICHI
- Alle elezioni regionali del 2023 il critico d'arte si candida in Lombardia con la sua lista Noi moderati - Rinascimento Sgarbi a sostegno di Attilio Fontana del centrodestra, risultando poi eletto consigliere. Pochi mesi e lascia la poltrona di sindaco a Sutri per candidarsi sindaco ad Arpino, in Ciociaria, venendo poi eletto con il 44% dei voti. L'accumulo di incarichi politici genera però polemiche ed è lo stesso consiglio regionale lombardo a votare per l'incompatibilità.
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GLI SCONTRI CON SANGIULIANO
- L'incarico di Sgarbi al dicastero di Via del Collegio Romano viene accompagnato da frequenti scontri con il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. I primi dissidi risalgono all'estate del 2023 quando il critico d'arte finisce al centro della bufera per le battute sessiste pronunciate durante un evento pubblico al MAXXI di Roma e dal quale il ministro si dissocia pubblicamente. Le frizioni culminano nel febbraio 2024 con le dimissioni da sottosegretario.
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IL PROCESSO PER RICICLAGGIO
- A determinare l'uscita con "effetto immediato" dal governo è soprattutto un'altra vicenda giudiziaria relativa al caso del dipinto attribuito a Rutilio Manetti. Nel gennaio 2024 Sgarbi viene indagato dalla Procura di Macerata con l'accusa di riciclaggio di beni culturali per il furto del quadro trafugato nel 2013 dal castello di Buriasco (Torino) e riapparso a Lucca, otto anni dopo. come "inedito" di proprietà del critico d'arte. Finito a processo, il 16 febbraio 2026 Sgarbi viene prosciolto perché il "fatto non costituisce reato".
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LA DEPRESSIONE, LO SCONTRO SULL'AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
- Nel marzo 2025 circolano le prime voci sulle sue condizioni di salute ed è lui stesso a rivelare, in un'intervista, di essere in cura per una forte depressione. Dopo la richiesta, da parte della figlia Evelina, di nominare un amministratore di sostegno per il padre, va in scena un duro scontro con Sabrina Colle, storica compagna del padre, finito per via giudiziaria. Il Tribunale civile di Roma ha respinto la richiesta giudicandolo capace di svolgere gli atti ordinari.
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LE MANCATE NOZZE, LA PERIZIA
- Dopo il ricovero e molti mesi di lontananza dalla scena pubblica, nel novembre 2025 Vittorio Sgarbi riappare in tv dove annuncia il matrimonio con Colle. Le nozze vengono però congelate dopo che il Tribunale di Roma ha disposto una perizia medica sulle condizioni psicologiche e cognitive del critico. Nel frattempo, si diradano le sue apparizioni pubbliche come quella avvenuta nell'estate 2026 a Bergamo per la Milanesiana. Il 30 settembre 2026 Sgarbi viene ricoverato in terapia intensiva al policlinico Gemelli di Roma.
Caso Vittorio Sgarbi, il Tribunale civile di Roma dispone una perizia medica
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