Istat: a settembre tasso di disoccupazione fermo al 6,3%

A settembre il tasso di disoccupazione è stabile al 6,3% e quello giovanile cala al 19,9% (-0,4 punti). La crescita delle persone in cerca di lavoro (+0,3%, pari a +4mila unità) coinvolge le donne, i 25-34enni e i 35-49enni, mentre il numero di disoccupati diminuisce tra gli uomini e nelle altre classi d’età. È la stima provvisoria diffusa dall’Istat.
La sostanziale stabilità degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è sintesi della crescita tra gli uomini e coloro che hanno almeno 35 anni d’età e della diminuzione tra le donne e nelle altre classi d’età. Il tasso di inattività è invariato al 32,7%. Rispetto a settembre 2025, il numero di persone in cerca di lavoro cresce del 7,8% (+117mila unità) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce del 2,4% (-293mila unità).
Numero occupati stabile a settembre, su anno +198mila
Su base mensile, a settembre il numero di occupati rimane invariato. La sostanziale stabilità degli occupati è sintesi della diminuzione tra gli uomini, i dipendenti permanenti e i 35-49enni, dell’aumento tra i dipendenti a termine e tra chi ha meno di 35 anni e della stabilità tra le donne, gli autonomi e coloro che hanno almeno 50 anni d’età. Il tasso di occupazione resta invariato al 63%.
A settembre, la crescita del numero di occupati rispetto a settembre 2025 (+0,8%, pari a +198mila unità) interessa gli uomini, le donne e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni tra i quali gli occupati diminuiscono. Su base annua il tasso di occupazione aumenta di 0,4 punti.
Il numero di occupati, pari a 24 milioni 328mila, è stabile rispetto al mese precedente. La crescita dei dipendenti a termine (2 milioni 567mila) è compensata dal calo dei dipendenti permanenti (16 milioni 490mila), mentre risulta stabile il numero di autonomi (5 milioni 270mila).
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