“Sfruttate i piloti come fossero bestiame, rischiano la vita per un giro veloce”, “Questa non è la F1”: i fan infuriati contro il nuovo format della MotoGp
La MotoGp da domani torna in pista per il Gp d’Indonesia, ma al momento a tenere banco nel paddock è soprattutto la discussione sul nuovo format del weekend annunciato dagli organizzatori per la stagione 2027. Cosa cambia? La principale novità è l’introduzione di una qualifica dedicata alla Sprint, creando così griglie di partenza distinte per la Sprint e per il Gran Premio, in ogni tappa del calendario. Una nuova sessione che si disputerà il venerdì pomeriggio, con effetti a cascata sul resto del fine settimana. All’annuncio i fan hanno reagito malissimo, inondando l’account della MotoGp di critiche e commenti negativi. Oggi sono arrivate le prese di posizione durissime di alcuni piloti, da Marc Marquez e Jorge Martin (i due in lotta per il titolo) fino a Pedro Acosta, che è stato eloquente: “Le carriere diventeranno sempre più brevi”. La MotoGp ha reagito pubblicando sui social un video che le sole reazioni positive dei piloti. Un’operazione di marketing destinata a far discutere. Anche se, effettivamente, la griglia è divisa. Da Pecco Bagnaia a Marco Bezzecchi, altri piloti giudicano migliore il nuovo format, soprattutto perché permette di non pregiudicare l’intero weekend con una sola sessione di qualifica. Il dibattito è aperto.
Cosa prevede il nuovo format
Il nuovo format sarà valido per ogni gran premio della stagione 2027. Il programma del venerdì si aprirà con la prima sessione di prove libere (FP1) da 45 minuti, come avviene attualmente. Poi un secondo turno di libere (FP2) da 30 minuti che sostituirà l’attuale Practice. La nuova FP2, più breve, non sarà valida per l’accesso ad alcuna sessione. Il venerdì si concluderà con le nuove qualifiche della Sprint (da 15 minuti), aperte a tutti i piloti, che determinerà le posizioni di partenza per la Sprint del sabato pomeriggio. Il sabato della MotoGP inizierà con la FP3, una sessione di prove libere da 20 minuti, seguita dalle qualifiche per il Gran Premio. Tutti i piloti parteciperanno alla Q1. I migliori dodici accederanno alla Q2. La Sprint rappresenterà il culmine della giornata di sabato, con la griglia di partenza definita dalla sessione di qualifiche del venerdì. La domenica si aprirà con le gare delle classi Moto3 e Moto2. Lo spazio in pista precedentemente dedicato al Warm Up della MotoGP verrà spostato a ridosso del Gran Premio: la pit-lane rimarrà aperta per dieci minuti consentendo ai piloti di effettuare diversi giri di ricognizione e un ultimo test funzionale prima della partenza. Poi la gara, che prenderà il via con la griglia determinata dagli esiti della Q1 e della Q2 del sabato.
Le critiche dei fan contro Liberty Media
Se i piloti sono divisi, i tifosi sembrano invece avere le idee molto più chiare. Sotto il post con cui la MotoGp ha annunciato il nuovo format per il 2027 è scoppiata una vera e propria rivolta, con centinaia di commenti negativi. “Beh, che bella accoglienza. Avete deluso circa 99 follower su 100“, scrive un utente. Un altro rincara la dose: “Non c’era niente che non andasse nel format attuale, è letteralmente perfetto. Smettetela di cercare di trasformarlo nella F1, che ha già combinato abbastanza disastri“. Il paragone con la Formula 1 è una costante delle proteste: “Molti di noi non amano più la F1 per quello che è diventata e il fatto che Liberty voglia rendere la MotoGp simile a quella categoria finirà solo per distruggere il nostro sport. Ci piace la MotoGp per quello che è, non perché vuole assomigliare ad altri“. C’è poi chi evidenzia i problemi pratici delle nuove qualifiche: “22 piloti, 15 minuti di qualifiche… quante bandiere gialle e quanti giri cancellati vedremo?”. E chi invita gli organizzatori a fare marcia indietro: “Non penseremo peggio di voi se leggerete TUTTI i commenti e tornerete semplicemente al format attuale, non è troppo tardi“.
Ma le critiche più dure riguardano soprattutto la sicurezza dei piloti e gli interessi economici dietro al cambiamento. “Liberty Media, ormai conta solo il denaro e lo spettacolo. Questi piloti sono esseri umani, non macchine. Guidano moto da oltre 200 cavalli su due ruote, spingendo il proprio corpo al limite e perdendo enormi quantità di energia e sudore. Hanno bisogno di riposo e recupero. Questa è la MotoGp, non la F1. Smettetela di trasformarla in un business. Rispettate i piloti e rispettate lo sport”, si legge in un altro commento. Un tifoso punta il dito contro il rischio di aumentare ulteriormente gli infortuni, riprendendo le stesse preoccupazioni espresse da Acosta: “Fate già fatica ad avere una griglia completa senza piloti costretti a fermarsi per infortunio, e ora aggiungete un’altra sessione di qualifiche in cui devono rischiare la vita in un altro tentativo di fare il giro più veloce. Sfruttate i piloti come se fossero bestiame“.
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