Warren Buffett lascia la presidenza di Berkshire, il figlio al suo posto
Warren Buffett passa il timone al figlio. Il guru della finanza lascia la presidenza della sua Berkshire Hathaway e nomina il figlio Howard al suo posto, in quella che è l'ultima rivoluzione del conglomerato da quando Greg Abel ne è diventato amministratore delegato all'inizio dell'anno. "Greg guida la società, Howard ne conserverà la cultura e i valori. Entrambi valgono più di qualsiasi altra voce nel nostro bilancio", ha scritto Warren Buffett nella lettera agli azionisti per annunciare il cambio.
"Essere presidente è stato un privilegio che non ho mai ritenuto scontato. Il tempo però vince sempre, anche se è stato generoso con me. La società è in ottime mani", ha aggiunto l'oracolo di Omaha facendo riferimento ai suoi 96 anni di età. Buffett assumerà il ruolo di presidente emerito e resterà nel consiglio di amministrazione di Berkshire, il colosso che ha creato negli ultimi sessanta anni partendo da una società tessile in difficoltà acquistata nel 1965 ora divenuta un gigante da 1.000 miliardi di dollari. Il motto che lo ha guidato nei suoi decenni in vetta al mondo è stato, a suo dire, semplice: "essere prudenti quando gli altri sono avidi, e essere adidi solo quando gli altri sono spaventati". In altre parole ignorare le mode e cercare aziende sottovalutate in cui investire a lungo termine.
"L'impatto di Warren su Berkshire e i suoi azionisti non ha eguali nella storia dell'imprenditoria americana. La cultura che ha costruito e i valori di cui si è fatto promotore resteranno al centro di Berkshire, e Howard ne sarà il custode", ha spiegato Abel, a cui è andato il non facile compito di sostituire il guru della finanza in qualità di Ceo. Howard Buffett, il secondo dei tre figli dell'oracolo di Omaha, siede nel consiglio di amministrazione di Berkshire da 30 anni e ha quindi avuto un posto in prima fila nel vedere come suo padre ha costruito la società. Warren Buffett nel 2025 aveva preannunciato che sarebbe stato il predestinato a succedergli e aveva aggiunto: "assume il ruolo perché è mio figlio". Howard Buffett infatti non ha infatti, secondo alcuni critici, il curriculum standard per essere presidente di un conglomerato come Berkshire, pur avendo esperienza sul funzionamento dei consigli di amministrazione (è stato in quello di Coca-Cola). Howard però si sente preparato per il compito che lo aspetta dopo essere stato istruito per decenni dal padre. Fra le sue certezze, riporta il Wall Street Journal, c'è quella della sede di Berkshire Hathaway: "non si sposterà mai da Omaha".
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