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Thursday, October 1, 2026

Paola Turci, l'album Amore a Dismisura: "Libertà è impegno e non girare la testa altrove"

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Paola Turci, una delle voci più intense della scena musicale italiana, torna a distanza di sette anni col nuovo album Amore a dismisura (BMG): la particolarità è che inizialmente uscirà solo sul supporto fisico quindi niente piattaforme. I dieci brani dell'album vantano collaborazioni illustri. A dare voce a questo nuovo percorso contribuiscono anche scritture differenti: oltre a Paola Turci, firmano i brani Motta, Giuseppe Anastasi, Veronica Lucchesi e Francesco Bianconi, autori che portano sfumature diverse all'interno di un progetto che trova nella voce e nell'interpretazione della cantautrice il proprio centro narrativo. 

Paola partiamo ovviamente da Amore a Dismisura: quindi ti chiedo come è nato, come ci hai lavorato?
All’origine l’idea di creare un disco non c’era, c’era solo l’idea di scrivere poiché sentivo che il vulcano stava per eruttare; dunque ritornata nella mia città, Roma, ho trovato un residence di appoggio aspettando fosse pronta la casa e ho scritto nelle due stanzette che avevo a disposizione: è stato un flusso di coscienza, tutto è iniziato mentre ero da sola.

Amore a Dismisura si muove sul sottile crinale tra passione e dipendenza: ti senti una equilibrista dei sentimenti?
La domanda è se c’è il crinale. E se esiste c’è amore o solo la sua dismisura. Ci si avvicina al confine e al limite e ci si trasforma in altro se qualcosa non quadra. Mi sento di dovere essere contenuta negli infiniti spazi della cristianità che è pieni di messaggi che arrivano da oltre 3000 anni di storia: pensa all’ama il prossimo tuo come te stesso. Quello è un amore incondizionato.

Tempo fa, parlando di amore e relazioni, hai detto che nelle etichette non c’è evoluzione: così ti senti di dire a un adolescente del 2026 che nonostante si parli di evoluzione e libertà è ancora troppo spesso bloccato da una società che fatica ad evolvere?
Il consiglio mio umile è di non seguire dei finti maestri, ignoranti e superficiali che vogliono chiuderci nell’orticello.

In E Va bene Così parli di due amiche e due alleate: è l’equilibrio interiore di chi trova gli angoli in un cerchio?
Non li abbiamo ancora trovati ma il bello è cercarli sempre e ci piace questa costante esplorazione. I confronti con noi stessi sono sempre interessanti per capire limiti e debolezze.

“Io ti aspetto qui come una sirena che confonde chi ha paura” canti in Che Noia Mi Fai: chi è oggi Ulisse? Un uomo debole che cede alla tentazione o un uomo forte che duetta con la sirena?
Pensando al film ti direi la prima, ma abitando realtà come la Casa delle Donne e Una Nessuna Centomila dove abbiamo uomini che sono nostri alleati allora vale la seconda. L’opera di convincimento sulla questione della violenza donne va portata avanti con gli uomini accanto, è questo il duetto.

In Non basta l’Argenteria per Essere Splendida parli di una libertà che chiede la parola: essere liberi è la formula per cancellare il “non essere felici mai”?
Libertà è un concetto astratto, io non associo la libertà alla felicità. Libertà è impegno, la penso come Gaber che abbinava libertà a partecipazione. Libertà è impegno, è non girare la testa dall’altra parte.

Che differenza c’è tra il Gesù di Michelangelo e il Gesù del 2026? Sei credente?
La rappresentazione di Michelangelo rimarrà quella per l’eternità: pietà e misericordia saranno sempre rappresentate attraverso quella figura, ne parleremo per secoli. Il Gesù del 2026 è molto maltrattato. Per me quell’immagine di madre e figlio, che lei che lo tiene tra le braccia, lo cura e non lo esclude è meravigliosa. Oggi mi viene da pensare che questo ragazzo che ha dato vita per noi pare lo abbia fatto per nulla. Ti professi cristiano e poi giri la testa: è triste.

Chi è la Angela di Miss? E’ una figura tragica e ascoltando la sua storia fa tremare il verso “questo è il mio Paese”. Mi spieghi il significato di questa canzone?
Angela sono le migliaia di donne uccise per femminicidio, la canzone racconta che siamo circondati da una città sconsacrata, priva di ogni senso di pietà. Il testo è di Francesco Bianconi che ha descritto quello scenario per immagini, trasmettendo la cifra esatta della miseria, della terra che si mescola al nostro corpo.

Dismisura significa, etimologicamente, assenza di un limite o perdita dell'equilibrio: è la sintesi di una donna ostinata che è sempre andata avanti per la sua strada?
Probabilmente mi è venuto per questo, sono brava anche nel rischiare, ho fatto errori e continuo a farne ma ho la necessità di pagarne il prezzo per capire cosa è che mi attrae e spinge verso un confine che ancora non riesco a vedere. E’ la mia dismisura.

Quest’anno c’è un doppio compleanno: festeggiamo i 40 anni il tuo primo Sanremo con L’Uomo di Ieri e di un brano epocale quale è Lettera d’Amore d’Inverno: cosa è rimasto oggi di quella Paola di “notte di tabacco e tanghi, notti di ascensori e pianti”?
C’è tanta tenerezza ma non solo, c’è una forma di rispetto: oggi la rispetterei, mi toglierei il cappello e mi inchinerei davanti a lei. Arrivata lì da sola, certo c’è stata la fortuna di incontrare quei discografici che ci hanno creduto per quel tipo di inizio. Senza quella gavetta oggi sarei altro. Sono cambiata ma mi riconosco in quella ragazza lì e lei può riconoscere anche me. Comunque, non mi focalizzo sulle date, i regali agli amici non li faccio praticamente mai il giorno del compleanno.

Che accadrà nelle prossime settimane della tua vita artistica?
Faccio il firmacopie il 6 ottobre a Roma e il 7 a Milano. Poi ci sono due date sempre Roma e Milano rispettivamente il 29 novembre e il 3 dicembre. Sarò in full band. Poi vedremo.

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