ESPN DeportesNFL: ¿Qué le pasó a Jayden Daniels y cuándo volverá con Commanders?ESPNLet's overreact to NFL Week 2: Would the Steelers think about benching Rodgers?CNN TürkİZMİR ELEKTRİK KESİNTİSİ 21 EYLÜL: İzmir'de elektrikler ne zaman gelecek? GDZ elektrik duyurdu!PunchKwara unveils cattle artificial insemination programmeInquirer EntertainmentLove Knots, September 21, 2026InquirerWestern Visayas cops on full alert for Martial Law anniversary한겨레청와대 대변인에 시사평론가 김성완…“국민과 더 소통하겠다”UOLMariana Mug lança música inédita de Rita Lee censurada pela ditaduraThe Sydney Morning HeraldAloha, all agesEl ComercioQuini 6 EN VIVO domingo 20 de septiembre: controlar cartón del sorteo 3410매일경제농지 전수조사 당정협의, 발언하는 송미령 농식품부 장관조선일보9월 1~20일 수출 714억달러, 78%↑
The Daily Newsstand · Free, Always
Monday, September 21, 2026

Vera Politkovskaja: "Mamma sarebbe andata in Ucraina a vedere con i suoi occhi"

Translate

"Vi dico onestamente: non ho  speranze per la Russia, non c'è niente in cui sperare. La situazione  era così ieri, è così oggi e così sarà domani. Sarò troppo pessimista, ma non vedo speranza". Lo ha detto la giornalista russa Vera  Politkovskaja, figlia della giornalista Anna Politkovskaja, uccisa il  7 ottobre 2006 a Mosca, intervenendo a “pordenonelegge” nei giorni in  cui i russi sono chiamati ad eleggere la Duma, a camera bassa del  Parlamento. Vera Politkovskaja ha vissuto a Mosca fino all'inizio del conflitto  tra Russia e Ucraina, per poi lasciare il Paese con la famiglia e  trasferirsi in una località sicura. A Pordenone, ospite per ricordare  Anna a vent'anni dal suo assassinio e ricevere l'onorificenza  "Ambassador of Freedom", ha presentato anche il libro dedicato alla  madre, "Una madre", pubblicato da Rizzoli. All'incontro con la stampa  hanno partecipato Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione  “pordenonelegge”, e Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento  europeo. "Il lavoro di mia madre era accessibile a chiunque quando era in vita, ma non era conosciuta e non era una giornalista popolare", ha  raccontato. "Dopo che è stata uccisa, il suo nome è diventato più  famoso, ma era il nome di una giornalista che i russi non conoscevano  e che è stata uccisa. Dopo la sua morte si è parlato molto della sua  fine, ma, come non era stata una giornalista riconosciuta in vita, non lo è stata neppure dopo l'assassinio". Secondo Politkovskaja, quanto  accade oggi in Russia rappresenta "la prosecuzione di una politica del potere che va avanti da più di vent'anni con l'obiettivo di incutere  paura". La giornalista ha però sottolineato che la Russia sarebbe  compatibile con un sistema democratico. "Certo che la Russia sarebbe  compatibile con la democrazia, come qualsiasi altro Paese, ha  affermato. "In Russia l'affermazione della democrazia richiederebbe  comunque un lavoro lungo, forse di decenni, ma la democrazia si  potrebbe affermare. Dipende da chi la governa e dalle politiche  sociali".

View the original on Rai News

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.