Il caso Alaska alle Midterm, si sfidano due candidati con lo stesso cognome
Nelle elezioni di metà mandato del 3 novembre c'è una sfida che si gioca anche sul filo dell'omonimia. In Alaska, dove è in palio uno dei seggi più contesi per il controllo del Senato, due candidati di nome Dan Sullivan compariranno sulle schede: uno e' il senatore repubblicano uscente e l'altro un insegnante in pensione (sempre repubblicano), i quali si contenderanno la corsa insieme all'ex deputata democratica Mary Peltola (data in vantaggio dai sondaggi) e ad un altro candidato ancora da definire.
Una situazione singolare che Donald Trump ha colto per attaccare i democratici. "Hanno candidato un'altra persona di nome 'Dan Sullivan', con l'obiettivo di sottrarre voti al nostro grande senatore", ha scritto su Truth denunciando i liberal per cercare "di 'ingannare' gli abitanti dell'Alaska e di trattare gli elettori dello Stato con disprezzo". Critiche sono arrivate anche dal vice presidente JD Vance. "Ormai lo sappiamo tutti: i democratici sono spietati. Faranno tutto il necessario, arrivando a imbrogliare e a mentire, fino al punto di inserire nella scheda elettorale qualcuno che non ha altro motivo di esserci se non quello di aiutarli a rubare un'elezione", ha detto riferendosi all'omonimo del senatore.
I dem sperano di conquistare il seggio con Peltola, divenuta nel 2022 la prima esponente indigena al Congresso e la prima donna a ricoprire il seggio unico dell'Alaska alla Camera. Il suo staff e i dem dello Stato hanno spiegato di non avere alcun coinvolgimento o legame con nessuno dei due candidati repubblicani ma questo non ha fermato le accuse e le indagini avviate. A fine giugno, la Corte Suprema dell'Alaska ha confermato la decisione di un tribunale che consente a Dan J. Sullivan di rimanere sulla scheda elettorale statale per il Senato, insieme al senatore in carica, Dan S. Sullivan. "Ho tutto il diritto di farmi avanti e candidarmi", ha dichiarato lui in un'intervista al giornale Petersburg Pilot all'inizio dell'estate: "È il mio nome, il nome di mio nonno, e il nome di mio padre".
In Alaska vige il sistema di voto a scelta graduata, ossia i quattro candidati più votati alle primarie apartitiche accedono alle elezioni generali indipendentemente dall'appartenenza politica. In ogni caso, i pochi elettori incerti su quale sia il Dan Sullivan giusto possono indicare entrambi sulla scheda. Il loro voto finirà per contare a favore del candidato più forte tra i due, che con ogni probabilità sarà il senatore uscente.
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