Giuli all'incontro con i lavoratori: "Il Colosseo domani riaprirà, coesi per sicurezza e giustizia"

"Domani il Colosseo riaprirà". Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha incontrato i dipendenti del Parco del Colosseo per verificare se ci fossero le condizioni per la ripresa delle attività dopo la morte dell'operaio Andrea Moretti. "Oggi era il momento di condividere uno stato d'animo con il personale: guardarsi, parlarsi, ascoltarsi come un corpo coeso e andare avanti, aspettando che la giustizia faccia il suo corso e sapendo che, quanto prima e nelle sedi opportune, affronteremo con le rappresentanze sindacali tutte le questioni relative alla sicurezza e alla tutela del lavoro".
La lettera della Cgil: “Tragedia che non deve più ripetersi”
"L'immane tragedia avvenuta la notte del 22 settembre al Colosseo, con la morte di Andrea Moretti, non solo non sarebbe dovuta mai avvenire: deve essere l'ultima". È quanto si legge in una lettera inviata dal segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, Federico Bozzanca, al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per sollecitare un incontro urgente in cui confrontarsi sul tema della sicurezza sul lavoro nei luoghi della Cultura, "troppo spesso in regime di appalto o subappalto". Al ministro si chiede la verifica del rispetto rigoroso delle norme e rigore nella predisposizione dei documenti di valutazione di rischio a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nelle sedi culturali. "Occorrono controlli sugli appalti e subappalti, politiche assunzionali e interventi tempestivi, perché quanto accaduto non si ripeta ancora".
Sette indagati per la morte di Moretti
I pm di Roma hanno proceduto all'iscrizione nel registro dei primi indagati per la morte dell'operaio, avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì al Colosseo. Gli indagati sarebbero sette per l'accusa di omicidio colposo in violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Una sorta di atto dovuto in vista dell'esame autoptico il cui incarico per lo svolgimento sarà affidato lunedì.
Errore umano o malfunzionamento dell'attrezzatura
Continuano intanto le indagini per ricostruire la dinamica dell'incidente. Dalle immagini di videosorveglianza non è possibile capire se il giovane operaio abbia o meno assicurato la fune di sicurezza, procedura che gli avrebbe permesso di scendere gradualmente dall'impalcatura, dalla quale è precipitato facendo un salto di 10 metri.
Per ricostruire la dinamica saranno indispensabili l'autopsia e la perizia disposta sull'attrezzatura.
La vicenda
Andrea Moretti, rocciatore esperto, specializzato per lavori in fune è stato ritrovato con l'imbragatura e il caschetto di sicurezza, ma la fune era integra e l'occhiello che funge da passante, libero.
Si dovrà stabilire se si è trattato di un errore umano oppure di un malfunzionamento dell'attrezzatura. Sotto la lente della procura anche la ditta che stava facendo i lavoro, la Moretti Quintilio srl, impresa del Teramano specializzata nella messa in sicurezza in caso di rischio sismico e nella manutenzione di beni culturali. I lavori nel Colosseo erano in subappalto, a inizio ottobre sarebbe stato inaugurato il nuovo scenografico impianto d'illuminazione dell'Anfiteatro Flavio.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.