Antonelli: 'Senna mi ispira, resto col suo numero 12'
Essere Andrea Kimi Antonelli. Da ieri un ventenne bolognese con un eccezionale talento si trova a dover gestire il nuovo se stesso: campione di Formula 1 più giovane di sempre, e primo italiano dopo decenni, nuovo volto del motorismo mondiale e dell'Italia sportiva, milionario, membro di un'elite. Un passaggio difficile ma, come ha fatto per prendersi il Mondiale, Kimi lo affronta con la saggia leggerezza che ha stupito tutti, rimanendo coi piedi per terra, legato alle sue radici e a chi lo ha guidato e ispirato. Il caso vuole che la prima gara da campione la farà domenica prossima nel Brasile di Ayrton Senna, "il mio modello" che correva col numero 12.
"Nel 2027 non prenderò il numero 1 - annuncia -, resterò col 12. Un nuovo punto di inizio da cui ricostruire e cercare di replicarsi". Una base forte - che cela anche un pizzico di sana superstizione, "l'1 non mi ha mai portato fortuna", ammette - perchè dopo una stagione di duro apprendistato e quella della consacrazione, Antonelli vuole costruire una carriera straordinaria, che peraltro tutti, nel circus e fuori, gli pronosticano. Ha festeggiato sul podio con Max Verstappen e Lewis Hamilton e la foto che li ritrae l'appenderà a casa "perché è un momento unico, che ricorderò per sempre", insieme con il pianto liberatorio nell'ultimo giro della gara messicana e gli abbracci con la famiglia.
"Una cosa che mi hanno insegnato è cercare di rimanere se stessi - ecco le radici - non importa quanto successo hai e dove ti trovi. La cosa importantissima è rimanere coi piedi per terra e godersi questi momenti".
Per poche ore, comunque, Antonelli si è lasciato andare, festeggiando con i suoi e con il team, tra brindisi, musica e risate, mentre veniva travolto da un'onda di complimenti e di messaggi da tutto il mondo, con la sua Bologna come epicentro dello tsunami, e da richieste di interviste da tutti i media internazionali, conquistati dal "giovane gigante" italiano. La premier, Giorgia Meloni, è stata tra i primi a complimentarsi, per il "talento, l'impegno, la determinazione e la dedizione" del giovanissimo pilota, seguita dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dai ministri Abodi, Urso e Casellati, col presidente dell'Emilia Romagna, Michele de Pascale, che esulta per un giovane conterraneo "che fa sognare" Tanti amici gli hanno dedicato immediatamente un post, da Jannik Sinner ("Che hai fatto Kimi, complimenti per il tuo primo mondiale"), al pilota dell'Aprilia Marco Bezzecchi ("Non vedo l'ora di abbracciarti") a Valentino Rossi, che ha predetto possa "diventare uno dei piloti più forti della storia. Mi piace fare il tifo per lui", fino ad Alberto Tomba. "Mi rivedo in lui, siamo della stessa pasta emiliana dice il campione di sci - quella quella ci hanno cucinato le nostre famiglie. Anch'io ho iniziato giovanissimo a vincere, e lui, come me, è diretto, sano, genuino. Prima o poi Kimi arriverà in Ferrari e sarà bellissimo", conclude Tomba, toccando un tasto delicato, visti i mugugni di alcuni per il talento che è stato coltivato in Mercedes.
Un vero coro è stato intonato per lui da Vasco Rossi: "Kimi geniale, straordinario, pazzesco, ci rendi infinitamente orgogliosi di essere italiani" e Cesare Cremonini, che per l'occasione cambia un celebre verso della sua canzone '50 Special', "Da quando Senna non corre più, non è più domenica" a "Da quando Kimi ha vinto il Mondiale è ancora domenica". Inviti su inviti per festeggiamenti si stanno moltiplicando, lo aspetta a San Marino, dove vive, a Casalecchio di Reno, dove è nato, anche se uno dei più graditi ad Antonelli sarà quello della sua squadra del cuore, il Bologna, espresso dai rossoblù Orsolini, De Silvestri, Pobega e Piccoli.
E' presto per organizzare, c'è un Mondiale da finire, magari ritoccando qualche record, con l'ipotesi di chiuderlo a Imola, se dovessero saltare gli ultimi due appuntamenti in Qatar e ad Abu Dhabi. Un miraggio, un sogno, ma anche questo da vivere con i piedi per terra.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.