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Sunday, October 11, 2026

“Prima di una partita negli Usa mi bloccò la polizia, un agente ha preso la pistola e mi ha detto: ‘Fermati o sei finito”‘: il racconto choc di Vidigal

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“Prima di una partita negli Usa mi bloccò la polizia, un agente ha preso la pistola e mi ha detto: ‘Fermati o sei finito”‘: il racconto choc di Vidigal

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“Affrontavamo il Brasile di Ronaldo, Rivaldo e Bebeto per il terzo posto alle Olimpiadi. Dopo ore di controlli antidoping, io e un compagno siamo partiti in ritardo e ho chiesto all’autista di accelerare: morivo di fame”. A parlare è Vidigal, centrocampista di Napoli, Livorno e Udinese in Italia, simbolo dello Sporting in patria. “Ci ha fermati la polizia e, quando sono sceso, un agente mi ha puntato la luce addosso e messo la mano sulla pistola: ‘Fermati subito o sei finito’. Sono rimasto immobile per la paura. Fortunatamente sono qui a raccontarlo“, ha spiegato Vidigal.

In passato anche la fuga dalla guerra civile in Angola, un conflitto che provocò 500mila vittime. “Sono momenti difficili da ricordare. Volevano far partire soltanto una parte dei figli, ma i miei genitori furono categorici: ‘O partiamo tutti insieme o moriamo tutti qui in Angola’. Siamo arrivati in Portogallo senza conoscere nessuno e, per anni, abbiamo vissuto grazie al sostegno dello Stato e della Croce Rossa”, ha raccontato l’ex centrocampista portoghese. E ancora sul tema: “Sono l’undicesimo di tredici figli e, come dicevi, cinque di noi hanno giocato nella Serie A portoghese. Da bambino, però, il mio sogno non era quello di fare il calciatore, come direbbero tanti. Tutto è nato grazie a mio fratello maggiore, il primo calciatore della famiglia”.

Portoghese ed ex nazionale, Vidigal ha parlato anche del caso Cristiano Ronaldo–Jorge Jesus che tiene banco a livello internazionale negli ultimi giorni. Per ultima, la notizia della sospensione della Federcalcio portoghese per il campione dell’Al Hilal. “Vi prego basta (ride ndr.). L’allenatore ha fatto quello che doveva fare. Quando Ronaldo ha preso l’aereo di ritorno ho subito pensato che si sarebbe pentito di quello che stava facendo. Il comunicato che ha fatto non giustifica tante cose, Jesus ha detto di aver sbagliato ma da lì a farlo inginocchiare penso che sia una cosa che non esiste da nessuna parte”.

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