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Sunday, September 13, 2026

Serie A: lunedì alle 20,45 in campo Inter-Udinese DIRETTA

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L'Inter volta pagina. Dopo una settimana intensa tra lo show della rimonta col Napoli e la sconfitta amara di Madrid, i nerazzurri tornano in campo contro l'Udinese a San Siro per ritrovare la vittoria e continuare il cammino a punteggio pieno in campionato. "Ho visto una squadra amareggiata perché si è persa un'opportunità a Madrid, anche se abbiamo fatto una buona gara. Potevamo far meglio e dobbiamo migliorare", ammette mister Chivu durante la conferenza della vigilia. Per gli errori commessi, le assenze del Real e le disattenzioni nerazzurre, negli ultimi giorni molti hanno messo in dubbio la competitività dell'Inter in Europa.

"Critiche? Ormai è una storia vecchia - si difende Chivu -, siamo tutti abituati a viverci, non ci pensiamo troppo. È importante l'autostima, la fiducia in noi stessi e nel lavoro quotidiano. I giudizi ci saranno sempre, non è un problema nostro, perché vengono sempre gratis. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Noi abbiamo una responsabilità e dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo e della crescita importante che vogliamo fare in futuro".

A San Siro torna a disposizione Dimarco ma bisognerà capire se verrà rischiato. Spence invece non è ancora pronto. Poi Chivu lascia qualche dubbio: "Saprete domani chi è convocato e vedrete". È chiaro che l'Inter non è ancora a pieno regime. Il tecnico parla di "calcio di inizio stagione" dove le valutazioni sono premature. Alcuni giocatori, poi, sono ancora lontani dalla migliore condizione, come ad esempio Calhanoglu.

"È andato al mondiale da infortunato perché ha saltato le ultime partite. Ha saltato la finale di Coppa Italia - spiega -, arrivando al Mondiale con quel problema che si portava dietro. La nostra premura è metterlo in condizione, non ha fatto la preparazione". Poi al di là degli interpreti, c'è altro oltre al modulo e agli schemi. C'è la fame, la grinta, l'attenzione, la solidità. Giocare o meno a quattro in difesa, non fa la differenza. Non è questa la discriminante, neppure in Europa, secondo Chivu: "Io non bado al modulo, ma al modo in cui affronti una partita. Ci sono squadre che sulla carta partono con un 4-2-3-1 ma poi si difendono in 6. Ciò che conta è come interpreti le varie situazioni di gioco, come difendi e l'intensità che metti in quelle situazioni. Abbiamo una squadra evoluta che sa fare tante cose".

Anche la sconfitta di Madrid ha permesso all'Inter di crescere. "La squadra è serena come sempre. Il nostro obiettivo - prosegue Chivu - è sempre stata la crescita e migliorare qualcosa. Io vedo cose buone, poi se si guardano i risultati qualche critica ci può stare. Abbiamo speso tanto dal punto di vista mentale con il Napoli e dopo 72 ore siamo andati al Bernabeu. Mi è piaciuto il coraggio, la personalità e la reazione dopo gli errori. Mi prendo le cose positive, è la strada che vogliamo intraprendere".

L'Inter scenderà in campo consapevole del risultato di Torino-Roma e potrebbe già essere la prima sfida a due con i giallorossi, oppure la chance per prendersi la vetta solitaria. In Italia la legge nerazzurra è difficile da scalfire, in Europa c'è da migliorare. Ma nulla aiuta a vincere come vincere.

"L'Inter è la miglior squadra del campionato e si sono addirittura rafforzati rispetto all'anno scorso. Hanno giocatori esperti e che giocano insieme da anni, Chivu ha ripreso i principi di Inzaghi e ha portato ancora più energia alla squadra", ha detto il tecnico dei friulani Kosta Runjaic, in conferenza stampa, alla vigilia della trasferta a Milano.

"Li abbiamo visti a Madrid, nonostante giocassero contro una delle squadre più forti al mondo hanno saputo dominare il gioco - ha aggiunto - Dovremo correre molto, giocando in maniera attenta, lucida, dovremo sfruttare gli strumenti a disposizione per affrontare l'Inter. Dovremo saper anche soffrire, è la base, approcciare la partita nel migliore dei modi anche a livello mentale. Abbiamo alcuni infortunati ma non ci piace lamentarci, la situazione è questa e cercheremo di trarre il meglio. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per fare una bella gara".

Circa l'infermeria, "Chakvetadze è finalmente pronto, si sta allenando bene. Abbiamo alcune idee, abbiamo ipotizzato alcuni scenari, li avevamo pensati anche contro la Lazio ma poi i due problemi del primo tempo mi hanno costretto a cambiare. Vorrei concedergli qualche minuto. Jovanovic non ha ancora svolto molti allenamenti, ma anche lui potrebbe fare qualche minuto. Speriamo di riavere Zanoli e Zaniolo per il Cagliari, mentre Arizala, Solet e Palma dopo la sosta".

Per Piotrowski, invece, serviranno un paio di mesi. Varie le ipotesi per sostituire il centrale difensivo francese: "Affrontiamo una gara difficile ma abbiamo a disposizione Kabasele, che è diventato sempre più leader, c'è Abankwah che sta crescendo e sta lavorando per assestarsi su un determinato livello. Abbiamo a disposizione Ebosse, che sta lavorando bene e che è sulla strada giusta, e Bertola: sceglierò solo domani".

Il tecnico tedesco ha, infine, ammesso che con certe squadre "serve anche fortuna, bisogna valutare anche questo elemento. L'anno scorso abbiamo difeso molto bene a San Siro e ci siamo portati dalla nostra parte la fortuna. Non abbiamo Atta, Kristensen, Ehizibue e Zemura, giocatori che l'anno scorso hanno giocato contro l'Inter. La situazione è differente, ma daremo tutto quello che abbiamo per portare a casa punti. Non posso dire con certezza che li otterremo, ma ci proveremo. L'Inter l'anno scorso ha subito solo 5 sconfitte, di cui due in casa, la prima delle quali con noi. Mi piacerebbe ripetermi, ma dovremo fare in primis una bella gara".

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