Casa Bianca replica a Meloni: l’accordo sul diesel è un grande successo

La Casa Bianca ha risposto con decisione alle critiche della premier Giorgia Meloni sull’accordo energetico raggiunto dal presidente Donald Trump con Vladimir Putin. Un portavoce, interpellato da Repubblica, ha definito l’intesa “un grande accordo” e “un’intesa di successo” per immettere sul mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi.
“Il presidente Trump ha negoziato con successo un altro grande accordo per fornire al mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi”, ha dichiarato il portavoce Taylor Rogers, aggiungendo che ridurre i costi per agricoltori, camionisti e famiglie americane resta “una priorità assoluta”.
L’accordo, annunciato da Trump il 9 ottobre dopo una telefonata con Putin, prevede forniture immediate di oltre 300.000 tonnellate di diesel russo al mercato americano e mondiale, altre 500.000 a novembre, un milione poco dopo e fino a tre milioni aggiuntivi in base alle capacità delle raffinerie di Mosca. Per renderlo possibile, il Tesoro Usa ha sospeso temporaneamente le sanzioni sul gasolio russo fino ad aprile 2027, tramite una licenza generale dell’OFAC. Trump ha collegato l’iniziativa anche al controllo dello Stretto di Hormuz e alla guerra in Iran, promettendo ribassi “record” dei prezzi del carburante, soprattutto in vista delle elezioni di midterm americane.
Meloni, intervenendo al Senato il 14 ottobre in vista del Consiglio europeo, aveva definito la scelta “molto rischiosa”. Aveva sottolineato che l’impennata dei prezzi dei carburanti dipende principalmente dalla guerra in Iran, non dal conflitto in Ucraina, e avvertito che l’accordo rischia di “legittimare Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine”, generando nuove entrate per finanziare la guerra e indebolendo la leva delle sanzioni. La premier ha ribadito che la posizione italiana di sostegno all’Ucraina non cambia e ha auspicato una rappresentanza europea più autorevole nei negoziati.
La replica della Casa Bianca difende invece l’efficacia dell’accordo sul piano dei prezzi e ribadisce gli sforzi di Trump per spingere entrambe le parti del conflitto Russia-Ucraina a fermare gli attacchi alle raffinerie. La risposta arriva in un contesto di rapporti già tesi tra Trump e Meloni: nonostante dichiarazioni recenti di “grande rapporto”, le divergenze sulla guerra in Iran, sul sostegno a Kiev e ora sul diesel russo rischiano di complicare ulteriormente il dialogo, anche in vista del G20. Zelensky ha criticato l’intesa come un investimento nella guerra, mentre il Cremlino ha liquidato le osservazioni di Meloni come “non affar suo”. L’Europa, intanto, conferma la linea sulle sanzioni e discute come bilanciare la pressione energetica senza allentare la pressione su Mosca.
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