Manuel Bortuzzo, sedia a rotelle rotta dopo volo Ethiopian: "Vergogna, sono le mie gambe"

Il nuotatore, rientrato da Zanzibar e Tanzania, ha denunciato sui social la superficialità con cui vengono gestiti ausili essenziali per la mobilità. Numerosi i messaggi di sostegno e le testimonianze di disservizi analoghi ricevuti dopo il suo post
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Il ritorno di Manuel Bortuzzo da un viaggio tra Zanzibar e la Tanzania, dopo un volo Ethiopian Airlines, si è trasformato in un grave disservizio. Al momento del ritiro bagagli, il nuotatore ha trovato la propria sedia a rotelle danneggiata e, di fatto, inutilizzabile. Era in viaggio con la fidanzata Serena Padovano.
La denuncia di Bortuzzo
In un post pubblicato su Instagram, Bortuzzo ha sottolineato la gravità dell'accaduto, ricordando quanto una carrozzina sia essenziale per chi la utilizza quotidianamente: "Sono le nostre gambe, la nostra libertà", ha scritto lo sportivo, evidenziando come un simile danno, se avvenuto all'andata, avrebbe compromesso l'intero soggiorno: "Come facevo otto giorni così? La carrozzina è inutilizzabile".
Il messaggio ai suoi sostenitori
Bortuzzo ha spiegato di aver ricevuto numerose testimonianze di episodi analoghi e ha ribadito la necessità di trattare le carrozzine con rispetto e attenzione. Ha richiamato l'importanza di considerare le condizioni di chi, al rientro da un viaggio non dispone di alternative: una situazione che può generare un disagio "assurdo" nella gestione delle attività quotidiane.
La richiesta di attenzione
"Non è accettabile che nel 2026 vengano trattate con tale superficialità", ha sottolineato il nuotatore. Ha precisato di sentirsi fortunato per avere altre soluzioni, ma di voler parlare anche a nome di chi non ha le stesse possibilità. Il post, accompagnato da foto e video della carrozzina danneggiata, ha raccolto numerosi messaggi di sostegno.
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