Il Met ripesca tappeti e ceramiche dalla sua collezione, due mostre simultanee
Un omaggio ai fiorentini Della Robbia e alla manifattura della Savonnerie sotto la corte di Luigi XIV. Quando il Metropolitan Museum di New York si mette a ripescare nella sua collezione, il risultato sono due mostre straordinarie in contemporanea, 'Rediscovering Della Robbia' (fino al 17 gennaio 2028) e 'A King's Carpet: Louis XIV and the Savonnerie' fino al 5 marzo 2028), rispettivamente curate da Denise Allen e dalla curatrice ospite Federica Carta; e da Wolf Burchard ed Elizabeth Cleland.
Rediscovering Della Robbia riunisce la più grande collezione in America di terrecotte invetriate (ceramiche dipinte e smaltate) realizzate da tre generazioni della famiglia Della Robbia, Luca (inventore della tecnica della terracotta invetriata) Andrea e Giovanni. In particolare la mostra comprende 12 capolavori inclusi prestiti e nuove acquisizioni.
Il pezzo forte è 'L'Assunzione della Vergine (Altare Marquand)' di Andrea della Robbia, un'opera monumentale alta oltre 3 metri composta da 33 pezzi che torna visibile dopo quasi 70 anni nei depositi. L'opera non è stata ricomposta completamente, 33 delle 66 sezioni, appena restaurate, sono esposte nella loro posizione originaria, accanto a una ricostruzione grafica che permette di immaginare l'imponente insieme. La grande pala, realizzata intorno al 1485, misura circa tre metri e fu donata al museo newyorkese nel 1882 da Henry G. Marquand, uno dei suoi fondatori, fu la prima scultura monumentale del Rinascimento italiano a entrare nelle collezioni dell'istituzione.
A King's Carpet: Louis XIV and the Savonnerie mette sotto i riflettori la manifattura della Savonnerie sotto la corte di Luigi XIV. Per la prima volta il Met espone insieme tre dei suoi rari tappeti completi sopravvissuti alla commissione che nel 1668, Luigi XIV e il suo ministro Jean-Baptiste Colbert fecero alla manifattura parigina della Savonnerie, ossia una serie di 92 tappeti monumentali. L'Obiettivo era quello di coprire l'intera estensione di 440 metri della Grande Galerie del Louvre (all'epoca palazzo reale), creando il complesso tessile più grande e ambizioso della storia europea. I disegni barocchi furono supervisionati dal pittore di corte Charles Le Brun e dall'architetto Louis Le Vau. I motivi celebravano la gloria e il potere del sovrano attraverso allegorie, trofei militari e simboli naturali. I tappeti richiesero 20 anni di durissimo lavoro, tuttavia non vennero mai installati al Louvre perché, nel frattempo, il Re Sole perse interesse per quel palazzo per concentrarsi interamente sulla Reggia di Versailles.
La mostra presenta quattro tappeti completi e una selezione di rari frammenti superstiti. Molti di questi manufatti furono infatti dispersi o privati dei simboli reali durante la Rivoluzione Francese, per poi essere acquistati da grandi collezionisti americani come J.P. Morgan. A King's Carpet è arricchita anche dalla presenza di uno studio di conservazione temporaneo all'interno della galleria. I visitatori possono osservare dal vivo i restauratori di tessuti mentre riparano e rinforzano queste delicatissime opere secolari.
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