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Wednesday, October 14, 2026

Dalla casa alle infrastrutture, il racconto di Intesa Sanpaolo attraverso le persone

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Una mano firma il mutuo per la prima casa, un'altra accompagna un'impresa nei suoi progetti, un'altra ancora contribuisce a finanziare grandi infrastrutture. È la catena di storie attraverso cui Intesa Sanpaolo si racconta all'interno della nuova campagna istituzionale 'A mano a mano', in partenza dal 18 ottobre.

Il filo conduttore tra la banca e gli effetti concreti del proprio lavoro sono proprio le persone, che Intesa sceglie di mostrare attraverso i loro racconti: una studentessa che ha potuto proseguire gli studi grazie al prestito d'onore, insieme a chi gestisce il programma; un ingegnere di Terna accanto a chi in banca finanzia le grandi opere; un nonno che investe i propri risparmi. Vicende accompagnate dai numeri che quelle stesse persone hanno contribuito a rendere possibili, a cominciare dal sostegno ai territori e il contributo all'economia reale. Circa 44 miliardi di euro di finanziamenti a supporto di famiglie e imprese nei primi sei mesi del 2026 e il supporto alle microimprese italiane attraverso l'accordo con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato. Gli investimenti in tecnologia, pari a 6 miliardi di euro dal 2022, un piano di assunzioni fino al 2030 e programmi di welfare.

La campagna contribuisce anche a riflettere l'impegno della banca nell'ambito sociale attraverso attività di formazione e iniziative culturali e sportive. Lo raccontano i volti di Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala, ritratto nelle sale di Galleria Borghese a Roma, e di Francesco 'Ciccio' Graziani con i ragazzi della società sportiva "Olmoponte Santa Firmina" di Arezzo, il progetto sostenuto dalla banca. Mostrare senza spiegare. Nessuna voce narrante, infatti, guida la campagna che è invece affidata alla voce di Mina, che reinterpreta la canzone 'A mano a mano', scritta nel 1979 da Riccardo Cocciante e Marco Luberti. Mentre il racconto è affidato a Sergio e Pietro Castellitto, per la prima volta insieme alla regia.

La storia è costruita come una catena di mani che attraversa l'Italia e i protagonisti sono clienti e persone della banca. Con loro, sottolinea Intesa Sanpaolo, emergono i frutti di un lavoro comune che costituiscono l'essenza dell'Italia: il sostegno incondizionato allo studio e alle nuove generazioni, un'impresa che cresce, una comunità radicata nei territori e la tutela del patrimonio culturale. Tra gli elementi che emergono dalla campagna spicca anche il contributo di Intesa Sanpaolo al mondo del cinema, con 4 miliardi di euro erogati a favore del comparto dal 2009, all'istruzione, con oltre 1 miliardi di prestiti d'onore per merito a 54mila studenti, e a progetti culturali, attraverso collaborazioni con le principali istituzioni culturali italiane ed estere. Da molti anni sono impegnato in progetti educativi e formativi rivolti soprattutto alle nuove generazioni e nella diffusione della danza e dei suoi valori — ha detto Roberto Bolle durante la presentazione della campagna a Roma —. In questo percorso ho potuto constatare quanto il sostegno di realtà come Intesa Sanpaolo sia fondamentale". Per Francesco 'Ciccio' Graziani "è stato prezioso aver avuto la possibilità di raccontare la realtà dell'associazione che rappresento e dare visibilità ai ragazzi con disabilità che ne fanno parte".

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