Sport, startup italiana lancia sensore per monitorare performance
Giovani calciatori, squadre
dilettantistiche, realtà amatoriali e, più in generale, atleti
interessati a seguire l'evoluzione del proprio rendimento: sono
queste le premesse che hanno portato allo sviluppo di Ginga, il
nuovo dispositivo made in Italy progettato per monitorare le
performance nel mondo del calcio. Compatto, leggero e pensato
per accompagnare l'attività in campo senza incidere sulla
libertà di movimento, il sensore registra i dati durante
allenamenti e partite e li rende successivamente consultabili
attraverso un'applicazione dedicata.
Uno degli elementi centrali di Ginga riguarda il modello di
utilizzo del dato. Il dispositivo adotta infatti un approccio
bottom up: la rilevazione e la consultazione delle performance
fanno capo anzitutto all'atleta, che può seguire nel tempo la
propria evoluzione, conservare lo storico delle sessioni e
condividere successivamente le informazioni con l'allenatore o
con lo staff tecnico. In questo modo, il monitoraggio delle
prestazioni può trovare spazio anche in contesti
semi-professionistici, dove l'analisi non sempre dispone di
strutture dedicate.
«Ginga nasce con l'idea di rendere i dati più vicini a chi
scende in campo - dichiara Marco Signorelli, founder e CEO di
Ginga - Per un giovane calciatore, per una squadra
dilettantistica o per chi vuole seguire in modo più puntuale il
proprio percorso sportivo, poter accedere con semplicità alle
informazioni sulla prestazione significa aggiungere uno
strumento concreto di consapevolezza e lavoro. L'obiettivo è
rendere questa possibilità più accessibile, sia dal punto di
vista economico sia da quello dell'utilizzo».
Sviluppato e realizzato da una startup italiana, Ginga si
presenta come uno strumento orientato ad ampliare l'accesso
all'analisi delle performance sportive. Il dispositivo ha
dimensioni contenute, poco superiori a quelle di una scatola di
fiammiferi, si aggancia ai pantaloncini e ha un prezzo
accessibile al di sotto dei 100 euro. Il sistema rileva e
analizza i principali parametri dell'attività atletica in campo:
tra le azioni monitorate rientrano velocità, distanza percorsa,
accelerazioni e decelerazioni, cambi di direzione, salti, tempo
di volo, colpi di testa e una stima della percentuale di
possesso palla, distinta tra possesso corto e possesso lungo.
Ginga infatti elabora complessivamente 36 metriche, utilizza un
sensore di movimento a sei assi con acquisizione a 100 Hz, pesa
16 grammi con il supporto di aggancio e ha un'autonomia
dichiarata fino a 15 giorni. Calibrato per l'analisi delle
performance nel calcio, il dispositivo promette la scalabilità
anche in altre pratiche sportive: dalla pallacanestro al volley,
fino alle competizioni globali di fitness indoor come Hyrox.
Il dispositivo è stato progettato e testato, mentre sono in
corso le attività necessarie a completare la versione destinata
al mercato, avviare la produzione e preparare la distribuzione
internazionale. Per sostenere questo passaggio, la startup ha
avviato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma
Kickstarter. La raccolta è rivolta a chi intende sostenere il
progetto nella fase che precede il lancio commerciale e
contribuirà a finanziare il completamento del prodotto, il
potenziamento della tecnologia, l'industrializzazione e
l'apertura ai mercati esteri.
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