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Wednesday, September 16, 2026

'Violenza sessuale prima dei 16 anni per 1,7 milioni di donne'

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Il 7,8% delle donne in Italia nel 2025 ha dichiarato di aver subito una violenza sessuale prima dei 16 anni. L'abuso sessuale ha riguardato poco meno di un milione e 650 mila italiane (l'8,2%) e quasi 73mila straniere (3,4%). Un dato che è diminuito rispetto al 2014 quando la percentuale raggiungeva il 10,6%. La maggior parte delle violenze sessuale avviene tra gli 11 e i 16 anni, ma l'8,2% delle vittime italiane ricorda che il primo episodio risale a prima dei 6 anni.

La percentuale delle donne sale addirittura al 14,9% se alle violenze sessuali si sommano anche gli abusi fisici. Dunque tre milioni di ragazze italiane (15,3%) e oltre 244mila straniere (11,4%) almeno una volta hanno subito una qualsiasi forma di violenza che comprende sia quella fisica, sia quella sessuale prima dei 16 anni. E' il quadro delineato dal report dell'Istat 'Violenza contro le donne dall'infanzia all'età adulta - Anno 2025'. Parenti, amici e amici di famiglia sono la maggior parte dei responsabili delle violenze, quasi tutti di sesso maschile. La violenza sessuale compiuta da familiari è più rara, ma quando accade si ripete con più frequenza. Più del 58% delle vittime, da piccola, non ha parlato con nessuno delle violenze subite. Circa il 9% delle donne ha subìto violenze fisiche prima dei 16 anni: si va dalle spinte agli strattonamenti e gli schiaffi, fino ad essere prese a calci, essere percosse con oggetti, bruciate o ferite con un'arma. La violenza più grave - sostiene l'Istat - è soprattutto per mano dei genitori. Considerando le forme di violenza più gravi, il 47,5% delle vittime straniere è stato colpito, picchiato o ferito dal padre e il 43,5% dalla madre; tra le vittime italiane il padre ne è l'autore in circa il 40% dei casi e la madre nel 28%.

La quota di donne che hanno subìto violenze fisiche o sessuali da adulte, pari al 31,9% per le italiane e al 27,4% per le straniere, quasi raddoppia se si sono subite violenze fisiche o sessuali anche da piccole (57,2% per le italiane e 56,8% per le straniere). Un dato del tutto simile a quello rilevato nel resto d'Europa. I dati diffusi dall'Istat sono stati definiti "impressionanti" dalle parlamentari M5S Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino, aggiungendo che raccontano una realtà che "troppo spesso inizia tra le mura di casa" ed anche per questo chiedono che l'educazione sessuale ed affettiva nelle scuole. Anche la senatrice Michela Biancofiore presidente del Gruppo Civici d'Italia-Udc-Noi Moderati-Maie-Centro Popolare al Senato ha bollato come "allarmanti" i dati Istat perchè "dietro queste cifre ci sono infanzie ferite e una responsabilità alla quale nessuna istituzione può sottrarsi". Per la senatrice del Pd Valeria Valente "altro che violentatori sconosciuti magari extracomunitari, come farebbe piacere a qualche forza politica: l'orco è in casa". "Il dato è in calo rispetto al 2014, ma non può certo lasciarci tranquilli", riflette la deputata di Fratelli d'Italia, Cristina Almici.

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