“Mi sono ubriacata due volte. Dopo un concerto a Montecarlo e d’estate in barca, non riuscivo a respirare. Mia figlia voleva chiamare un dottore”: parla Laura Pausini
Laura Pausini, impegnata attualmente con la tranche autunnale del suo tour italiano, si è raccontata al podcast “Supernova” di Alessandro Cattelan. Tra le curiosità quella legata al numero 9, che a Pausini proprio non piace.
“Mio nonno è morto il 9 gennaio, lui è stata la prima persona della mia vita che ho perso. – ha detto – Avevo 7 anni, adesso ne ho 52, ma non esco mai con un nuovo disco o singolo o programmo date di una tournée che contengano il numero 9. E il 9-9 (9 di settembre) non lavoro mai”. L’artista si tiene ben lontana dal segno del Gemelli: “C’è stato un momento in cui abbiamo rinnovato il team, quelli del segno dei gemelli che mandavano il curriculum non le ho viste”.
La cantante è astemia: “Bevo acqua naturale, spremuta d’arancia fresca e tè matcha. Mi sono ubriacata solo due volte: dopo un concerto di Capodanno a Montecarlo, facendo il brindisi con la band in camerino; e cinque-sei anni fa d’estate in barca, con il Turriga, ridevo talmente tanto che non riuscivo a respirare. Mia figlia, preoccupata, diceva: Chiamiamo un dottore“.
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