Berlino alla sinistra e Pomerania all'estrema destra, Merz: "Un disastro"

“È un disastro”. Merz non usa mezze parole per descrivere il risultato in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino.
Lo dice già alle 18, quando gli exit poll, poi confermati dai risultati, mostrano il crollo vertiginoso della CDU.
Vira così verso l'estrema destra, il Meclemburgo. E i vincitori sono loro. L'onda blu che già aveva travolto la Sassonia-Anhalt. Esultano sul palco, ma non avranno i numeri per governare, per il cosiddetto Brandmauer, il “muro di fuoco” degli altri partiti che non vogliono l'AfD alleata.
Ed ecco il candidato della AfD Holm che sfida la leadership della SPD in questo Land. Ci dice: "Dobbiamo tornare a parlare con la Russia, per la pace".
La sera, nel quartier generale dell'SPD, un sommesso applauso per i risultati. Manuela Schwesig promette: "Continuerò a governare".
Berlino invece vira verso la sinistra radicale.
Sul palco, un'altra donna vincitrice: la candidata Elif Eralp, già detta la Mamdani tedesca. Potrebbe diventare la prima sindaca di origine turca della capitale tedesca. Qui la CDU è arrivata seconda, ma crolla nei consensi, insieme all'SPD. Da Berlino la leader dell'AfD sottolinea: "Abbiamo raggiunto il centro dell'elettorato, abbiamo rimpiazzato la CDU".
Con questo, il cancelliere fa i conti già dalla serata di sabato, con la riunione straordinaria del partito a Berlino.
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