Ritmica: il ritorno di Maccarani, a Mosca per allenare 'farfalle' russe
Emanuela Maccarani riparte dalla Russia. L'ex direttrice tecnica della nazionale italiana di ginnastica ritmica è infatti la nuova capoallenatrice della nazionale russa per gli esercizi di gruppo. Ad annunciare la nuova avventura di Maccarani è stata la stessa federazione di Mosca in una nota, notizia confermata anche dal marito della stessa allenatrice sui propri social. L'ingaggio di Maccarani, sottolinea la nota della federazione russa, si inserisce nel "quadro degli sforzi volti a sviluppare la ginnastica ritmica e a rafforzare lo staff tecnico della squadra nazionale".
Nel suo nuovo incarico, che non viola nessuna regola sul piano sportivo, l'ex allenatrice azzurra collaborerà a stretto contatto con lo staff tecnico russo, mettendo a frutto la sua esperienza internazionale nell'allenamento di atlete in esercizi di gruppo. Una nuova avventura, quindi, per Emanuela Maccarani, che guidò le Farfalle dal 1996 al 2025 conquistando un argento olimpico ad Atene 2004 e tre bronzi, a Londra 2012, Tokyo 2020 e Parigi 2024. E che aveva visto concludersi la sua esperienza con l'Italia nel 2025, quando la Federginnastica decise di interrompere i rapporti con l'allenatrice per dare il via al nuovo corso. Maccarani, infatti, era finita nell'occhio del ciclone per i presunti abusi psicologici denunciati nell'autunno del 2022 dalle ex atlete Anna Basta e Nina Corradini, che hanno portato al processo a suo carico iniziato nel febbraio scorso.
L'ex allenatrice, che sta già lavorando in palestra per formare team e staff in vista dei prossimi impegni, ripartirà dalla nazionale russa - una delle più importanti nel panorama ginnico mondiale - con l'obiettivo di qualificarsi ed essere protagonista alle prossime Olimpiadi di Los Angeles 2028. La presenza della Russia ai prossimi Giochi, però, non è ancora certa; il Cio ha aperto uno spiraglio verso la riammissione degli atleti russi revocando, in via provvisoria, la sospensione del Comitato olimpico russo, che era stata stabilita nel 2023 in risposta alla guerra in Ucraina, con gli atleti e le squadre russi che potranno competere nelle qualificazioni olimpiche a condizione che "soddisfino i requisiti antidoping" e in base alle decisioni delle singole federazioni internazionali. Anche se una decisione definitiva in merito alla possibilità per la Russia di esporre la propria bandiera e suonare il proprio inno ai Giochi non è stata ancora presa. Una situazione che non ha scoraggiato Maccarani, pronta a puntare con decisione a una nuova Olimpiade, stavolta senza indossare i colori azzurri.
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