Cdp valuta di acquistare Mts, la piattaforma di vendita dei titoli di Stato. Bloomberg: sul tavolo 600 milioni per il 63%
La Cassa depositi e prestiti sta valutando di riacquistare da Euronext il controllo di Mts, la piattaforma specializzata nel trading dei titoli di Stato. Bloomberg, che ha dato la notizia, spiega che la mossa mira a riportare sotto controllo italiano un’infrastruttura considerata strategica per il mercato dei bond in un periodo di forte tensione sui mercati obbligazionari e mentre l’Unione europea spinge verso una maggiore integrazione dei mercati finanziari. Euronext ha acquisito da London Stock Exchange Group una partecipazione di maggioranza in Mts nel 2021, quando ha ceduto Borsa Italiana per ottenere il via libera europeo alla fusione con Refinitiv.
Secondo le indiscrezioni dell’agenzia, Cdp potrebbe acquistare il 63% di Mts, con una valutazione complessiva della società di circa 600 milioni di euro. L’ipotesi non è stata confermata da Cdp. Euronext, invece, ha fatto sapere che “Mts è un asset strategico” e che il gruppo resta «pienamente impegnato nel continuare il suo sviluppo» al proprio interno. Mts è uno dei principali mercati all’ingrosso europei per la negoziazione dei titoli di Stato. La sua rilevanza è particolarmente legata al mercato italiano dei Btp, per il quale rappresenta un’infrastruttura centrale nell’attività di negoziazione tra operatori istituzionali.
La possibile operazione arriva mentre resta alta la tensione sui mercati europei. A metà seduta lo Stoxx 600 cede lo 0,9%, Milano perde l’1,4%, Madrid l’1,2%, Francoforte l’1,1%, Parigi lo 0,9% e Londra lo 0,5%. A pesare sono soprattutto banche (-2,2%), auto (-1,8%) e lusso (-1,6%). Il quadro è aggravato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che spingono verso l’alto i prezzi dell’energia e alimentano i timori di una nuova fiammata dell’inflazione. Il Wti sale del 5,2% a 92,82 dollari al barile, mentre il Brent guadagna il 5,1% a 105,46 dollari. Il gas aumenta del 2,4%, a 79,95 euro al megawattora. Sul mercato obbligazionario lo spread tra Btp e Bund si porta a 116 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,68%, contro il 3,52% del Bund tedesco. Un movimento che si inserisce nelle crescenti aspettative degli operatori su possibili interventi delle banche centrali sui tassi, in un contesto in cui l’aumento dell’energia rischia di rendere più difficile il percorso di disinflazione.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.