The Jerusalem PostEl Al unveils new bedding, Jo Malone kits in passenger service overhaulESPNHurts out for season after blood clots discovered in Eagles QB's lungsESPN DeportesNBA 2026-27: Rankings, predicciones sobre los 30 equiposInquirerDizon: 3 nabbed for stealing parts of Diokno Pumping StationPunchN3bn power line: Scrap dealers demand proof of cable theft from ZulumRTP DesportoChampions: Farioli quer começar a "escalar a montanha" frente ao PSVDaily MaverickTHE CONVERSATION: Why are we so obsessed with true crime? It’s not just morbid curiosityFootball ItaliaAllegri: ‘I question myself every day, Napoli players must be defended’Anime News NetworkSTEEL BALL RUN JoJo's Bizarre Adventure ‒ Episodes 1-4GIGAZINE規制が厳しい現代社会に「オトナ」なアニメ表現を届ける気概と工夫を男2人が密室でみっちり語り倒す『ダークサモナーとデキている』『彼女の友達』プロデューサートーク濃密レポート
The Daily Newsstand · Free, Always
Monday, October 19, 2026

Dopo la guerriglia del weekend arriva la nuova chiamata alla mobilitazione sui social. Molti negozi chiudono per paura di altri scontri

Translate

“Alle 15 in Piazza Duomo a Milano”, dopo la guerriglia del weekend arriva la nuova chiamata alla mobilitazione sui social. In centro si contano i danni

Icona dei commenti Commenti

  • 14:03

    In corso a palazzo Chigi il vertice convocato da Meloni

    È in corso a palazzo Chigi il vertice convocato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’indomani dei fatti di cronaca che hanno caratterizzato ieri Milano. Alla riunione presieduta dalla premier partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (quest’ultimo in videocollegamento), i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici dell’intelligence e di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza.

  • 14:02

    Portavoce ‘Italia in piazza’: “Non c’entriamo nulla con i violenti”

    ‘Italia in piazza‘ è la realtà con cui sono scese in strada in diverse città italiane le persone per protestare sabato contro il caro vita. Manifestazioni che a Torino e soprattutto a Milano sono poi degenerate in guerriglia urbana con ragazzini giovanissimi che hanno preso la piazza e portato avanti devastazioni e saccheggi nei negozi. Scene che si sono ripetute anche ieri. “Il nostro percorso era stato concordato con la questura con cui abbiamo mantenuto contati costanti, quello che è successo dopo non era previsto – spiega all’Ansa uno dei portavoce di ‘Italia in piazza’, Francesco Barbara, che vive a Torino -, si è trattato di dinamiche di piazza di quelle città, noi volevamo solo fare questa manifestazione per supportare un moto di protesta che ormai è generalizzato anche in Italia”. Barbara come altre persone in diverse città italiane, spiega di aver voluto dare un “supporto organizzativo” a questo disagio “per chi voleva andare in piazza, cittadini nomali che protestano contro il caro vita, perché l’opinione pubblica si faccia sentire sulle scelte della politica”. Poi però tutto è degenerato, soprattutto a Milano, “ma non era il nostro intento – spiega -, non erano persone che partecipavano alla nostra manifestazione. Per questo ora ci stiamo organizzando per darci una struttura e portare avanti le proteste, in un modo più organizzato”. 

  • 14:00

    Dagli articoli sportivi ai supermercati: i target degli assalti

    Articoli sportivi, ma anche alimentari e negozi di telefonia. Un target variopinto quello dei giovani e giovanissimi che ieri pomeriggio sono tornati nel centro di Milano a scatenare la loro furia. Tanti i negozi distrutti e saccheggiati. I danni maggiori si sono registrati in via Torino, piazza Cordusio, via Dante e Cairoli e poi in serata in zona Brera, tra largo La Foppa e corso Garibaldi. La maggior parte degli esercizi presi d’assalto vendono articoli sportivi, che i ragazzini e le ragazzine hanno arraffato a piene mani e li hanno indossati, prima di scappare via e muoversi verso un nuovo obiettivo. Dopo lo store di Foot Locker di piazza San Babila, devastato sabato sera, ieri è toccato al Carrefour di via Torino, ai negozi di Levìs e di Under Armour di via Orefici e quello di Champion in Cordusio. Sempre in zona, i gruppetti violenti sono entrati da Starbucks, prima di dirigersi verso il Decathlon di Foro Bonaparte e saccheggiarlo, con i volti coperti. Per concludere in serata si sono spostati in Brera, tra Largo La Foppa e corso Garibaldi, per prendere di mira diversi negozi, tra cui quello di Vodafone. Una lista, quella degli esercizi danneggiati, lunghissima, tra cui figurano non solo sedi di grandi marchi internazionali, ma anche piccoli negozi, colpiti nel mucchio. Alla Rinascente di piazza Duomo, il bersaglio ‘più ambito’, i gruppi di violenti non sono riusciti a entrare e si sono limitati a danneggiare una vetrina laterale.

  • 13:58

    Protesta degli studenti a Legnano: un agente ferito da un sasso

    Nuove tensioni non solo nel capoluogo lombardo. Nelle prime ore di oggi a Legnano un presidio studentesco è degenerato in aperta protesta nei pressi dell’istituto Bernocchi di via Diaz. Davanti all’ingresso della scuola si sono radunati circa duecento giovani, mentre un sottogruppo di una quarantina di ragazzi ha fatto scattare la mobilitazione accendendo fumogeni nell’area verde antistante. La manifestazione si è poi diretta in corteo verso la sede del commissariato di polizia, dove è scattato un fitto lancio di pietre all’indirizzo delle forze dell’ordine. Stando a quanto si apprende dalle prime ricostruzioni, un poliziotto è rimasto ferito dopo essere stato colpito da un sasso. Al momento la zona resta strettamente presidiata dalle autorità.

  • 13:51

    In via Montenapoleone stanno svuotando le vetrine

    In via Montenapoleone in queste ore stanno svuotando le vetrine. L’intenzione è di chiudere alle tre. Con la nuova chiamata sui social alla mobilitazione per le 15 di oggi, si attende qualcosa.

    (di Davide Milosa)

  • 13:36

    Sui social si esorta a tornare in piazza: “Alle 15 al Duomo di Milano”

    “Oggi 19 ottobre 2026 al Duomo di Milano alle 15 si terrà l’ennesima manifestazione. Ragazzi, io vi chiedo di farlo girare“. È uno dei messaggi che stanno circolando sui social e nelle chat e che invitano a tornare in piazza oggi pomeriggio, dopo le violenze avvenute nel weekend nel capoluogo lombardo. “So che dobbiamo farci sentire – si legge nel messaggio – e sono d’accordo sul fare casino ma vi prego: non mettiamo in mezzo le persone che lavorano, i negozi, gli anziani, i bambini e le donne. Dimostriamo di avere valori e di voler solo far sentire la nostra voce. Ho fiducia nella mia generazione”.

  • 13:34

    Salvini: “Piazza Duomo va blindata”

    “Faccio una richiesta: non diamo più piazza Duomo, blindiamo piazza Duomo, anche i simboli fanno la differenza. Le fiamme in piazza Duomo no: è stata data per rispetto e democrazia e perché siamo uno stato libero, ma visto come è stata mal utilizzata, no: piazza Duomo, lo chiedo da milanese, no”, e se si danno appuntamento in Duomo “ti aspetto lì e ti porto via di peso“: così il vicepremier Matteo Salvini in via Bellerio a Milano, sottolineando comunque che non teme una escalation delle proteste come in Francia: “No, siamo sicuri che lo Stato dimostrerà di essere Stato”.

  • 13:28

    Sala visita negozi assaltati: “La sensazione è che non sia finita”

    “Purtroppo la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque. La fase è delicata, c’è molto da fare. Non è questo il tempo di cercare voti”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala sui disordini a Milano degli ultimi giorni. “Questa mattina, insieme al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, ho fatto visita ad alcuni esercizi commerciali devastati nell’ultimo fine settimana – ha aggiunto – Ho incontrato i negozianti e tante persone ancora scosse da quanto è accaduto. A tutti loro ho espresso la mia solidarietà e vicinanza. Ancora una volta Milano si sta rimboccando le maniche e, anche se ferita, si è rimessa al lavoro”. “In Galleria Passarella, ho incontrato una ragazza che lavora in un piccolo esercizio: è stata aggredita ieri, e oggi è di nuovo al lavoro – ha proseguito Sala – In lei e in tutti i lavoratori che oggi sono tornati ad aprire le serrande dei loro negozi ho visto la volontà di non cedere alla paura, all’odio e alla violenza – conclude – Azioni e scene come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell’Ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili”.

  • 13:25

    Milano si risveglia dopo il weekend di guerriglia urbana

    Milano si risveglia dopo la due giorni di guerriglia urbana. Neanche il tempo di contare i danni di sabato che nel centro del capoluogo lombardo sono tornati gli scontri. Tanti i negozi rimasti chiusi, dopo la distruzione delle vetrine e degli interni. Via social i giovanissimi si sono di nuovo dati appuntamento intorno a piazza Duomo: segno di riconoscimento abbigliamento generalmente nero, con felpa e cappuccio. Hanno di nuovo spaccato vetrine e saccheggiato negozi e supermercati. Il bilancio degli interventi restituisce la dimensione della giornata di domenica: sono 271 le persone accompagnate in Questura per i disordini. Tra loro figurano 220 minorenni e 60 cittadini stranieri. La premier Giorgia Meloni, dopo quanto accaduto ieri non solo a Milano ma in diverse città italiane come Torino e Bologna, dove la Confcommercio ha stimato danni per oltre mezzo milione, ha convocato una vertice sull’ordine pubblico. E il sindaco Giuseppe Sala, dopo che aveva stigmatizzato i pochi agenti scesi ieri in piazza, ha avuto uno scambio al vetriolo con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che gli ha dato del radical chic. 

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.