Morto Umberto Pizzi, il fotografo del Cafonal e della dolce vita che dava del tu ai divi di Hollywood
E’ morto Umberto Pizzi, il fotografo che ha immortalato i vizi e i costumi dei politici e della società italiana. Negli ultimi anni ha collaborato con Il Fatto Quotidiano. E’ nato a Zagarolo, alla porte di Roma, nel 1937, ma durante gli anni ’60 dava del tu a Liz Taylor e Richard Barton, con la macchina fotografica pronta a scattare per immortalare i divi. Dopo l’infanzia nella provincia romana ha lavorato di fotoreporter di guerra per la FAO in Iran, Iraq, Turchia, Siria e Giordania. Negli anni 70/80 la svolta come “paparazzo” per raccontare la dolcevita e le serate mondane della Capitale. Ha pubblicato su Time, People Magazine, Sunday Express Magazine e sulle principali testate nazionali ed internazionali.
Negli anni 2000 ha collaborato con il sito Dagospia, pubblicando 2 libri, Cafonal ed Ultracafonal. Una collezione di volti e gesti dell’alta società colti nei momenti più rivelatori di una certa inclinazione al trash: labbra rifatte addentare una fetta di prosciutto, danze senza freni, perfino nei momenti intimi in toilette. Cardinali e porporati, eredi della nobiltà e politici (di destra e sinistra), imprenditori e finanzieri: quasi nessuno si sottraeva all’obiettivo di Umberto Pizzi, nelle notti e negli eventi dei salotti romani, quelli dell’alta società.
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