Allarme base Raf, la contadina che ha dato l'allarme: "Pura fortuna, passavo di lì"

Sarebbe stata la segnalazione di una comune cittadina a far scattare l'allarme terrorismo alla base aerea della Raf di Fairford, in Regno Unito: secondo quanto raccontato dalla Bbc, una contadina ha chiamato la polizia dopo aver notato "un folto gruppo di uomini incappucciati e mascherati" che si aggiravano vicino al margine del bosco.
Parla la testimone oculare che ha allertato la polizia sul caso del presunto attacco esplosivo sventato ieri vicino alla base aerea inglese della Raf di Fairford nella contea inglese del Gloucestershire. La base è usata anche dai bombardieri americani nella guerra contro Teheran e nello specifico lo Stretto di Hormuz - e i sospetti ora si concentrano sulla pista iraniana.
"Quando mi hanno vista, sono scappati: alcuni si sono diretti verso i campi, altri verso il villaggio vicino", ha raccontato ancora la donna che ha preferito restare nell'anonimato.
"Ho capito subito che stava accadendo qualcosa di molto insolito". La polizia per ora non è intervenuta in una conferenza stampa ufficiale per spiegare i dettagli di quella che poteva essere una strage, mantenendo un inusuale riserbo sulla vicenda.
La donna ha riferito di aver chiamato immediatamente il ministero della Difesa, ma la chiamata è andata a vuoto; il suo istinto le ha suggerito quindi di chiamare il numero di emergenza 999.
"Nel giro di dieci minuti il villaggio pullulava di agenti armati. Credo sia stata pura fortuna arrivare in paese proprio mentre arrivavano anche i furgoni", ha aggiunto.
"Sono assolutamente sbalordita dal fatto che sia toccato a me, una semplice cittadina, notare e segnalare l'accaduto. Credo che la mia chiamata al 999 abbia mandato a monte qualsiasi piano avessero in mente".
La contadina ha poi affermato di ritenere che "qualcuno abbia peccato di negligenza", permettendo ai sospettati e ai loro veicoli di avvicinarsi così tanto alle abitazioni. La donna ha raccontato alla Bbc che i tre furgoni bianchi erano parcheggiati a pochi metri dalle case dei residenti vicino alla base, i quali dormivano ignari del potenziale pericolo. "Dobbiamo poter confidare nel fatto che le autorità competenti adottino le misure necessarie per monitorare e gestire le minacce per le comunità che vivono e lavorano nelle immediate vicinanze della base", ha affermato. "Non dovrebbe essere necessario che una persona come me debba segnalare alla Raf di Fairford la presenza di tre grossi veicoli sospetti e di un gruppo di uomini mascherati". La donna ha detto che l'episodio le ha dato l'impressione che le autorità fossero "estremamente concentrate e vigili" nel proteggere la base, ma "totalmente incuranti del nostro villaggio".
Regno Unito: allarme esplosivi vicino a una base Usa nell'area di Whelford, vicino alla base aerea Raf Fairford (Ipa)
Ministro contesta critiche testimone a polizia
Sulle polemiche scatenate in merito alla vicenda è intervenuto il ministro della Difesa britannico, Wes Streeting invitando alla prudenza sulle ricostruzioni di giornali e testimoni.
Intervistato stamattina, Streeting ha liquidato come frutto di "una visione parziale" delle cose quanto affermato dalla proprietaria di una fattoria della zona e sul fatto che le forze dell'ordine possano essere state prese "di sorpresa": intervenendo solo quando i sospetti erano ormai a ridosso delle recinzioni della base. Il ministro ha aggiunto che "in questa fase dell'investigazioni" non si possono rendere pubbliche tutte le informazioni note, incluso "sull'identità" dei 5 uomini arrestati o sulle loro "possibili motivazioni".
Quanto all'ipotesi di un coinvolgimento dell'Iran, evocata fin da ieri dai media sulla base d'indiscrezioni investigative, ha rifiutato di commentare, aggiungendo tuttavia come sia "di dominio pubblico la volontà del regime iraniano di danneggiare i nostri interessi e quelli dei nostri alleati".
I 5 arrestati restano intanto in custodia, nelle mani dell'antiterrorismo britannica, formalmente accusati della sospetta "pianificazione di un'azione terroristica".
I fatti, gli arresti e le case evacuate
Cinque le persone arrestate nella notte di ieri in seguito al sospetto trasporto di esplosivi a bordo dei tre furgoni. Per la sicurezza degli abitanti è stato organizzato un cordone di sicurezza di 400 metri intorno a veicoli esaminati dagli artificieri dell'Esercito e diverse abitazioni sono state evacuate nella località di Whelford, nei pressi della base della Raf di Fairford utilizzata dalle forze Usa.
In un briefing un responsabile della polizia locale britannica, ha anche confermato che le investigazioni sono ora "condotte in coordinamento con l'antiterrorismo". Il funzionario ha chiesto di evitare "congetture" e ha ribadito che le persone residenti in 85 case della zona sono state evacuate di casa "per precauzione" mentre i controlli proseguono. L'accusa di terrorismo è stata intanto formalizzata per i 5 uomini arrestati con l'accusa di aver pianificato un attacco. Non è stata per ora resa pubblica la loro identità o nazionalità. Secondo quanto riferito da Skynews, "la polizia antiterrorismo sta indagando su un possibile collegamento tra l'Iran e un presunto complotto per un attentato dinamitardo in una base della Raf dove sono di stanza aerei bombardieri statunitensi".
Il segretario di Stato britannico del Regno Unito Wes Streeting sarebbe rimasto in contatto con il suo omologo statunitense, Pete Hegseth.
Regno Unito: allarme esplosivi vicino a una base Usa nell'area di Whelford, vicino alla base aerea Raf Fairford (Ipa)
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