Premier: Klopp, 'nessuna festa per il titolo in caso di sanzioni al City'
Nessuna festa, nessuna parata sul bus
scoperto, Jürgen Klopp non sembra interessato a un eventuale
titolo assegnato a tavolino al Liverpool qualora le sanzioni
contro il Manchester City dovessero modificare gli albi d'oro
della Premier League. L'ex tecnico dei Reds, oggi impegnato con
la nazionale tedesca, ha commentato con cautela il verdetto che
ha riconosciuto il City colpevole di gravi violazioni delle
regole finanziarie per nove stagioni, dal 2009-10 al 2017-18.
"Non ci ho pensato molto", ha detto Klopp, ricordando le tre
volte in cui il suo Liverpool è arrivato secondo alle spalle
della squadra di Pep Guardiola. "Posso aspettare e vedere come
andrà tutto, abbastanza tranquillo". In precedenza aveva
scherzato sulla possibilità di salire comunque su un bus
scoperto nel caso il Liverpool ricevesse qualche riconoscimento
retroattivo.
Ora, però, il tono è diverso. "Il mio rispetto per Pep
Guardiola e per il calcio che il City ha giocato durante il
periodo in cui ci siamo affrontati è troppo grande per poter
semplicemente dire ora che dovrebbero affrontare una qualche
punizione", ha spiegato il Ct tedesco, precisando di non avere
"nulla a che fare" con la vicenda. La Premier League ha
annunciato che una commissione indipendente ha ritenuto il City
colpevole di tutte le accuse relative alle gravi violazioni
finanziarie, oltre che della maggior parte delle contestazioni
sulla mancata collaborazione all'inchiesta. Secondo la lega, il
club avrebbe utilizzato accordi commerciali fittizi per gonfiare
i ricavi e ridurre i costi per oltre 900 milioni di sterline. Il
City ha respinto le conclusioni e ha annunciato ricorso. "Quando
si parla di un processo legale che si è già trascinato così a
lungo - ha concluso Klopp - si può immaginare, e sospetto che ci
saranno appelli o altre complicazioni, che ci vorrà ancora
un'eternità".
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