Due navi in fiamme nel Mar Nero in acque rumene: una ha bandiera di San Marino, sette dispersi

Le squadre di soccorso stanno cercando sette membri dell’equipaggio dispersi di una delle due navi cisterna per il trasporto di sostanze chimiche che hanno preso fuoco durante la notte all’interno delle acque territoriali rumene nel Mar Nero, dopo che alcuni droni russi si erano spinti nello spazio aereo rumeno, secondo quanto riferito da funzionari rumeni, che non additano esplicitamente attacchi di droni russi.
Questi incidenti seguono gli attacchi con droni contro almeno altre cinque navi da carico avvenuti negli ultimi 10 giorni al largo delle coste della Romania e della vicina Bulgaria, anch’essa membro della Nato. In quegli attacchi, che a differenza degli ultimi episodi hanno avuto luogo appena al di fuori delle acque territoriali della Nato, hanno perso la vita almeno 23 marinai.
Le due navi colpite durante la notte erano entrambe ancorate nel Mar Nero, vicino alla foce del canale che conduce al fiume Danubio, un’importante rotta marittima utilizzata dall’Ucraina poiché la Russia ha attaccato i porti ucraini sul Mar Nero. L’autorità navale rumena ha dichiarato di aver ricevuto un allarme di emergenza dala petroliera Wine Trader, battente bandiera di San Marino. Sette dei suoi 12 membri dell’equipaggio risultavano dispersi e 5 sono stati tratti in salvo. Il ministero dell’Interno ha dichiarato di aver inviato due elicotteri Black Hawk per la missione di ricerca e soccorso, oltre a due navi con personale medico a bordo. “Al momento, il soccorso non può essere effettuato in sicurezza a causa delle onde molto alte” ha affermato in un comunicato. Ieri sera anche la nave cisterna per prodotti chimici e petrolio Yara J, battente bandiera delle Comore, ha preso fuoco. Le autorità rumene hanno inizialmente dichiarato che non era chiaro se fosse stata oggetto di un attacco. Tutto l’equipaggio è al sicuro. Sia la Wine Trader sia la Yara J hanno preso fuoco vicino alla foce del Canale di Sulina del Danubio, che conduce al Mar Nero, dove le navi spesso gettano l’ancora in attesa di passare a causa di ritardi dovuti alle condizioni meteorologiche e alla congestione del traffico.
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