CNN TürkGalatasaray’da Osimhen planı netleşti: Dönüş maçı belli olduPunchNiDCOM defends response as Nigerians demand release of India detaineesThe Jerusalem PostTurkey unearths rare statues of Roman Emperor Hadrian, Empress Sabina in ancient Mediterranean cityDaily MaverickThe man with ‘no filter’: The second coming of Pitso Mosimane to Bafana BafanaInquirerFinal day of 2026 bar exams kicks offUOLFachin tira Mendonça e vira relator do caso Moraes e VorcaroColliderPokémon Officially Gives One of Its Most Iconic Monsters a Bizarre New LookSouth China Morning PostChina Porsche owner covers car with 90 missing-child flyers, successfully reuniting a familySCMP ChinaChinese scientists develop new oil refining method that may cut energy use by 90%Rappler[OPINION] 2026 BARMM parliamentary elections under the shadow of resurgent extremismBusiness AMVerkiezingssucces AfD bedreigt geplande economische hervormingen in DuitslandkickerGroße Vision, schmaler Grat: Wie weit sind die Skyliners wirklich?
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, September 13, 2026

“Io minacciato e sotto scorta, per anni uscivo a fare le passeggiate solo durante Napoli-Juventus. Sapevo di essere riconoscibile da chi voleva aggredirmi, ho preso spintoni e schiaffi”: lo sfogo di Luca Abete

Translate
“Io minacciato e sotto scorta, per anni uscivo a fare le passeggiate solo durante Napoli-Juventus. Sapevo di essere riconoscibile da chi voleva aggredirmi, ho preso spintoni e schiaffi”: lo sfogo di Luca Abete

“Per anni ho fatto le passeggiate a Napoli soltanto durante le partite Napoli-Juventus, perché sapevo che le strade erano vuote e che potevo evitare brutti incontri. Ero costretto a non stare in certe zone perché sapevo di essere riconoscibile da chi voleva aggredirmi”. È un bilancio segnato dalle aggressioni e dalle privazioni personali quello tracciato da Luca Abete, storico inviato di Striscia la Notizia, in un’intervista rilasciata a Fanpage.it.

Un percorso professionale durato ventuno anni e oggi interrotto dalla sospensione del tg satirico di Canale 5. “Ho dovuto avere una scorta privata per diversi mesi“, ha spiegato Abete, sottolineando una disparità di trattamento da parte delle autorità: “La cosa che fa male è che non abbiamo quasi mai ricevuto un attestato di solidarietà istituzionale: quando viene minacciato un giornalista della tv di Stato c’è una grande presa di posizione, mentre gli inviati di Striscia hanno sempre avuta addosso una scritta invisibile ma leggibile da tutti: ‘Ve la siete cercata’. Come se noi andassimo a cercare le botte o volessimo vivere una vita blindata senza poterci fare una passeggiata”.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.