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Tuesday, October 6, 2026

Von der Leyen: "'Su energia sostegni siano mirati e diretti a chi ne ha bisogno"

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La risposta migliore di fronte alla  crisi energetica innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz è di dare sostegni "mirati" ai "più bisognosi", evitando aiuti a pioggia,  che spingerebbero la domanda. Lo ribadisce la presidente della  Commissione Europea Ursula von der Leyen.        

In aprile, afferma parlando a Strasburgo nella plenaria del Parlamento Europeo, "proprio all'inizio della chiusura di Hormuz, abbiamo  presentato AccelerateEu. Abbiamo introdotto un quadro temporaneo per  gli aiuti di Stato a favore dei settori industriali più esposti e  abbiamo delineato alcune opzioni per aiutare le famiglie più  bisognose".        

Il sostegno, ribadisce, "deve essere mirato, questo è molto  importante: niente elargizioni a pioggia, poiché ciò farebbe aumentare la domanda, avvantaggerebbe i redditi più alti e comporterebbe costi  enormi. Serve invece un sostegno su misura. Ne vediamo già dei buoni  esempi: in Francia e in Romania, sistemi di voucher energetici  forniscono sostegno alle famiglie a basso reddito. È questo  l'approccio giusto: un sostegno mirato ed efficace per chi ne ha realmente bisogno", sottolinea.

"Stiamo tutti risentendo di questi costi più elevati. Le imprese sono sottoposte a forte pressione. Le persone fanno fatica a pagare le bollette. E la situazione potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi dell’inverno. Dobbiamo quindi agire subito. Per proteggere chi ne ha più bisogno. E per assicurarci di uscire da questa crisi più forti di quanto non fossimo prima. Affinché i problemi strutturali vengano affrontati", ha ricordato von der Leyen, in preparazione del Vertice Ue in programma il 15 e 16 ottobre.

"Mosca ha cercato di ricattarci sull'energia ma Ue ora è più forte"

"Dalla fine di febbraio, i prezzi del gas sono aumentati del 140%. Quelli del gasolio sono raddoppiati. Complessivamente, dall'inizio della guerra in Iran, i combustibili fossili importati sono costati all'Europa 100miliardi di euro in più" ha detto la presidente della Commissione europea intervenendo nella sessione plenaria di Strasburgo. La presidente ha invitato ad "affrontare i problemi strutturali" al fine di "uscire da questa crisi più forti di quanto non fossimo all'inizio".  

 Von der Leyen ha ricordato il caso della crisi energetica legata alla guerra in Ucraina e ha affermato: "Abbiamo già avuto la meglio in passato". "Quattro anni fa, - ha aggiunto - la Russia ha cercato di ricattarci. All'epoca, il 45% delle nostre importazioni di gas proveniva dalla Russia. Quasi dall'oggi al domani, quasi tutto è stato interrotto. Ma l'Europa ha fatto fronte comune e ne siamo usciti più forti. Abbiamo diversificatole nostre fonti di approvvigionamento. E abbiamo accelerato in modo massiccio gli investimenti nell'energia pulita prodotta internamente. Oggi, le nostre importazioni di gas russo sono scese dal 45% al 12%. E le ridurremo a zero entro la fine del prossimo anno. Inoltre, oltre il 70% della nostra elettricità proviene oggi da fonti locali e pulite: energie rinnovabili enucleare. Grazie alle decisioni che abbiamo preso durante la crisi del 2022, oggi siamo meno vulnerabili e in una posizione migliore. Le decisioni che prendiamo oggi devono seguire la stessa logica".

“Avvieremo dialogo strategico Ue su raffinerie"

"Avvieremo un dialogo strategico sulle raffinerie europee". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta nella sessione plenaria dell'Eurocamera, a Strasburgo. "L'obiettivo è ridurre i costi e garantire le forniture necessarie, anche per la difesa", ha aggiunti. "Questo dialogo strategico sarà presieduto dai commissari Jorgensen e Kubilius", ha concluso la presidente della Commissione europea.

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Von der Leyen: "'Su energia sostegni siano mirati e diretti a chi ne ha bisogno" — KioskNews