Nuovo piano Electrolux, scomparso concetto di esubero. Prossimo incontro il 29 ottobre

"Nel nuovo piano di Electrolux finalmente sparisce non solo la parola, ma anche il concetto di esuberi. La lotta che abbiamo messo in campo in questi mesi con le lavoratrici e i lavoratori ha centrato l'obiettivo del rispetto della dignità. Il ritiro dei licenziamenti unilaterali è sicuramente un cambio di passo importante, sostituito da uscite incentivate e volontarie nei prossimi tre anni nel nuovo piano proposto dall'azienda". Lo ha detto la segreteria nazionale della Fiom Barbara Tibaldi al termine del tavolo al Mimit riguardo Electrolux. "Finalmente - ha aggiunto - è stata tolta la data di chiusura di Cerreto e le produzioni proseguiranno a Cerreto senza data di scadenza". In una nota congiunta insieme al segretario generale della Fiom Michele De Palma, il sindacato ha precisato che "per la Fiom-Cgil elementi essenziali per poter arrivare ad un eventuale accordo con l'azienda e il governo sono il mantenimento della struttura occupazionale, di ricerca sviluppo e manifatturiera di Electrolux. È quindi fondamentale garantire la continuità occupazionale e produttiva nella fase di riorganizzazione e reindustrializzazione", oltre "all'utilizzo di nuovi strumenti come i contratti di sviluppo o il sostegno alla riduzione dell'orario di lavoro e la formazione per le lavoratrici e i lavoratori. Il processo di transizione deve prevedere anche un percorso di rigenerazione occupazionale, sostituendo chi esce volontariamente con nuove assunzioni". "Nel prossimo incontro del 29 ottobre - hanno spiegato - approfondiremo gli elementi del piano proposto da Electrolux".
Urso: si apre nuova fase, oggi passo in giusta direzione
"Nessuno stabilimento chiuso, un percorso di reindustrializzazione per il sito di Cerreto d'Esi, il ritiro dei licenziamenti unilaterali, un piano di incentivazione alle uscite volontarie nell'arco di tre anni, il ricorso agli ammortizzatori sociali e una nuova proposta di investimenti a sostegno della transizione industriale". Sono questi gli elementi di novità che Electrolux, riferisce il Mimit in una nota, ha illustrato al tavolo nazionale presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla presenza dell'azienda, delle organizzazioni sindacali, di Confindustria, delle Regioni e dei Comuni sedi degli stabilimenti del gruppo. Presenti al tavolo nazionale anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e il sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto.
"Finalmente si apre una nuova fase. Quello compiuto oggi è un passo nella giusta direzione. Ora - ha dichiarato Urso - serve la responsabilità di tutti per migliorare e definire entro il prossimo tavolo conclusivo del 29 ottobre una soluzione condivisa, capace di assicurare una prospettiva chiara e duratura per il futuro di tutti i siti produttivi e di garantire la salvaguardia dei lavoratori".
Nel corso del tavolo il ministro ha ricordato che la vertenza si inserisce nel ''più ampio impegno del governo in Europa volto a rafforzare la competitività del settore degli elettrodomestici, contrastare la concorrenza sleale, soprattutto asiatica, e sostenere la produzione e gli investimenti europei''. Un'azione che ha registrato nelle scorse ore un'apertura concreta da parte di Bruxelles: ''Il vicepresidente della Commissione europea Stéphane Séjourné ha infatti confermato per iscritto al ministro la disponibilità ad agire sulla base delle indicazioni contenute nel non paper promosso dall'Italia e sostenuto anche da Germania, Francia, Spagna, Polonia e Slovacchia'', ricorda il dicastero in una nota.
Il prossimo incontro al Mimit, previsto per il 29 ottobre, ''rappresenterà un passaggio decisivo del confronto, anche alla luce della prevista definizione della riorganizzazione globale del gruppo, attesa nella prima parte di novembre''.
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