Europa contrastata, Milano maglia nera. Giù i tecnologici in Asia e Usa, torna a correre il petrolio

Apertura contrastata per le Borse europee nell'ultima seduta settimanale: Milano maglia nera, in calo di oltre un punto percentuale; deboli Francoforte e Parigi, solo Londra va in controtendenza e guadagna circa lo 0,3%.
Forti ribassi sulle piazze asiatiche con l'eccezione di Hong Kong: giù di oltre due punti Tokyo - poche ore fa la Banca del Giappone ha lasciato invariati i tassi di interesse - e di oltre tre punti e mezzo Seul, sulle nuove tensioni nel settore tecnologico.
Dopo la chiusura negativa di ieri a Wall street anche oggi i futures preannunciano una seduta con il segno meno soprattutto per il Nasdaq: a pesare i risultati di Amazon e Intel, inferiori alle attese degli analisti. Il titolo di Intel cede quasi il 26% nelle contrattazioni after hours.
Nuovamente in rialzo stamattina i prezzi del petrolio: pesano la situazione di estrema incertezza in Medio Oriente e i timori per la sicurezza delle forniture. Il Brent sale di oltre due punti percentuali rispetto a ieri e supera i 117 dollari al barile.
Da segnalare anche il crollo del Bitcoin, sceso sotto i 78mila dollari dopo il grave attacco hacker subito da Binance, la più grande piattaforma di trading di criptovalute al mondo.
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