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Friday, October 9, 2026

Caivano, condannato a tre anni lo stalker di don Maurizio Patriciello: gli consegnò un proiettile durante la messa

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Caivano, condannato a tre anni lo stalker di don Maurizio Patriciello: gli consegnò un proiettile durante la messa

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Il 28 settembre 2025 un signore anziano e conosciuto in zona perché sofferente di alcune patologie psicologiche, assiste alla messa celebrata da don Maurizio Patriciello nella parrocchia del Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli. Nel corso dell’eucarestia, si avvicina al prete anticamorra e gli consegna un pezzo di stoffa: dentro c’era un proiettile. L’uomo viene fermato dai carabinieri, si chiama Vittorio De Luca, 75 anni e non era il primo episodio di minacce e fastidi al parroco.

Oggi è arrivata la sentenza del Tribunale di Napoli Nord: una condanna a 3 anni di reclusione per atti persecutori aggravati dal metodo camorristico. “Mi fissava durante ogni messa, era un assillo, metteva paura anche ai fedeli” spiegò padre Maurizio nelle denunce finite agli atti del processo.

Vittorio De Luca, secondo l’accusa della Dda di Napoli, era “ossessionato” dal prete. Un anno prima, De Luca era entrato in Chiesa con un coltello pendente dalla tasca dei pantaloni. Gli agenti della scorta di don Patriciello se ne accorsero e lo neutralizzarono. Non fu disposto l’arresto, ma la denuncia a piede libero. Già noto alle forze dell’ordine, è il suocero di uno dei boss del clan Ciccarelli di Caivano.

Quando invece fu arrestato, De Luca disse ai carabinieri che “era stato mandato da qualcuno” ma non poteva dire chi “altrimenti mi ammazzano”. La difesa, rappresentata in aula dall’avvocato Roberto Cerbo, ha puntato sulla presunta incapacità dell’uomo di intendere e di volere al momento della minaccia. Tesi che non ha retto al vaglio processuale.

Patriciello andò a incontrare il suo persecutore in carcere. De Luca gli ribadì “che a me nessuno mi può far niente, io tengo l’infermità mentale”.

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